ULTIMA CAMPANELLA

Arte e memoria per salutare le terze della secondaria Levi, Vignate pianta tre nuovi ulivi nel Giardino dei Giusti

Un ultimo giorno di scuola ricco di emozioni tra l'inaugurazione murale e la cerimonia dedicata a tre figure simbolo di dialogo, pace e coraggio civile

Arte e memoria per salutare le terze della secondaria Levi, Vignate pianta tre nuovi ulivi nel Giardino dei Giusti

Tra colori, emozioni e messaggi di pace, a Vignate l’ultimo giorno di scuola delle classi terze della secondaria Levi, si è trasformato in una mattinata destinata a lasciare un segno ben oltre il suono dell’ultima campanella.

Dal murale ai nuovi ulivi nel Giardino dei Giusti

La giornata si è aperta con l’inaugurazione del nuovo murale che arricchisce gli spazi dell’Istituto e prosegue il percorso dedicato alle figure ricordate nel Giardino dei Giusti.

I protagonisti dell’opera sono Vivian Silver, Reem Al-Hajajreh e Géza Kertész, scelti dagli studenti delle terze e realizzati dai ragazzi delle seconde, guidati dal professor Benedetto De Maio. Dopo le bozze preparate dal docente, gli alunni hanno utilizzato tempere acriliche per dare vita a una grande opera collettiva.

Un tassello in più che si inserisce tra le realizzazioni artistiche presenti nella scuola e sul territorio – è stato sottolineato durante la cerimonia, nel corso della quale non sono mancati i ringraziamenti agli studenti per l’impegno e la sensibilità dimostrati.

Successivamente i ragazzi si sono spostati nel Giardino dei Giusti per la cerimonia di intitolazione e piantumazione dei nuovi ulivi.

Per la prima volta dall’avvio del progetto, lo stesso albero è stato dedicato a due figure accomunate dall’impegno per il dialogo tra israeliani e palestinesi: l’attivista ebrea americana Vivian Silver e Reem Al-Hajajreh, cresciuta nel campo profughi di Betlemme e oggi impegnata con l’associazione «Women of the Sun».

Accanto a loro è stato ricordato anche Géza Kertész, ex calciatore e allenatore ungherese che durante l’occupazione nazista salvò decine di ebrei, pagando con la vita il proprio coraggio.

Un messaggio di pace e responsabilità affidato ai più giovani

Alla cerimonia erano presenti anche il professor Gianluca Chianello, referente del progetto dei Giusti, il sindaco Diego Boscaro, l’assessore all’Istruzione Margherita Sartori, il dirigente scolastico Giuseppe Pipitone e la vicepreside Silvia Tartara.

L’assessore ha ringraziato docenti e studenti, ricordando come non sia necessario essere eroi per scegliere ogni giorno il bene e avere il coraggio di seguire la strada giusta.

Educare le nuove generazioni al gusto del bello e al valore della solidarietà è un dovere della scuola – ha sottolineato il dirigente Pipitone.

Una mattinata intensa, capace di unire arte, memoria e impegno civile, che ha accompagnato i ragazzi verso la conclusione del loro percorso alle medie e che oggi, mentre affrontano gli esami di terza, resta come uno dei ricordi più significativi di questi anni trascorsi insieme.