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Aria inquinata a Pioltello? I cittadini possono collaborare nel rilevare la qualità di ciò che respiriamo

E' possibile richiedere le provette da collocare nella propria proprietà e contribuire alla verifica dello stato di inquinamento della città.

Aria inquinata a Pioltello? I cittadini possono collaborare nel rilevare la qualità di ciò che respiriamo
Attualità Martesana, 05 Gennaio 2023 ore 09:05

Torna l'iniziativa anche a Pioltello "Salviamo l'aria" promossa dalla Lista per Pioltello che mira a effettuare rilevazioni sull'aria che si respira in città onde realizzare una mappa della concentrazione di Biossido di azoto (NO2), sostanza nociva per la salute delle persone.

La qualità dell'aria a Pioltello

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Era il 2020 quando la Lista per Pioltello aderì alla campagna promossa da Cittadini per l'aria per verificare la qualità dell'aria che respiriamo nella nostra città. Tre anni fa fu posizionata una ventina di rilevatori di biossido di azoto, collocati tra il centro di Seggiano, Pioltello Vecchia e Limito. All'epoca due di questi fecero registrare una situazione di allarme rosso con concentrazioni di No2 che sfiorarono  i 50 microgrammi per metro cubo, quando una situazione che può essere definita normale si attesta tra i 30 e i 40.

Provette che furono collocate grazie alla collaborazione di alcuni cittadini che diedero la propria disponibilità a vestire i panni di "ricercatori" collocando i rilevatori all'interno delle loro proprietà, ma anche in vari punti strategici. Le rilevazioni partirono l'8 febbraio 2020 e si conclusero il 7 marzo 2020, periodo in cui l'Italia (e il mondo intero) si apprestava a vivere le prime conseguenze dell'epidemia da Covid 19 (l'emergenza sarebbe scattata con il lockdown del 9 marzo 2020).

I due segnali rossi interessarono via Giambologna (dove c’è il polo logistico) e via Molise. Ma ci furono zone della città che fecero  registrare anche valori buoni, tra 30 e 40 µg/m³, riconducibili al colore giallo, come il Parco della Besozza.

Le verifiche a tre anni di distanza

A tre anni di distanza da quel primo esperimento, la Lista per Pioltello ha deciso di riproporlo anche per verificare quale sia il quadro attuale e se ci siano stati cambiamenti a seguito delle modifiche delle abitudini dei cittadini legate anche all'emergenza Covid. In pochi giorni sono già state raccolte trenta adesioni, ma ancora per una settimana è possibile avanzare la richiesta per ricevere un rilevatore di biossido di azoto che verrà installato il 4 febbraio e resterà attivo per un mese.

La Lista si fa carico dell’organizzazione della iniziativa a Pioltello, raccogliendo le adesioni di singoli e associazioni per coordinare la distribuzione dei rilevatori sul territorio, far arrivare i rilevatori e restituirli a “Cittadini per l’Aria” e finanziando con propri fondi i rilevatori da posizionare presso le scuole.  Il costo di ogni rilevatore (comprensivo di spedizioni ed analisi) è di 18 euro, che scenda a 15 euro se si partecipa attraverso il Movimento o come altra associazione.

Per maggiori informazioni e per aderire all'iniziativa si può andare sul blog della Lista per Pioltello.

 

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