Distese di campi che si trasformano, non per accogliere nuove abitazioni, ma per fornire energia pulita. Anche in Martesana sono sempre più i casi di installazioni di pannelli fotovoltaici su aree agricole. Gli ultimi esempi in ordine di tempo Cernusco e Cambiago. Ma qualcosa potrebbe cambiare.
Una legge regionale sulle Aree Idonee
Regione Lombardia è pronta a scrivere un nuovo PDL sulle ‘Aree Idonee’ per l’installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili (Fer) che raccolga l’eredità del PDL regionale (110), presentato il 15 aprile 2025 e poi bloccato a seguito del mutato quadro normativo. Lo hanno spiegato, in conferenza stampa, gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali e Risorse energetiche), Alessandro Beduschi (Agricoltura e Foreste) e Giorgio Maione (Ambiente e Clima).
“L’obiettivo – ha affermato Sertori – è trovare il giusto equilibrio tra la produzione di energia e la conservazione del territorio agricolo”.
Avevamo individuato le superfici – hanno ricordato in particolare gli assessori Sertori e Beduschi che avevano illustrato il pdl Aree Idonee per l’installazione di impianti a fonti rinnovabili ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs. 199/2021 diventato poi il PDL 110 – ma lo stop all’iter di approvazione della proposta ci ha esortato a riformulare il testo nel rispetto delle leggi nazionali e delle competenze regionali.
La Giunta regionale, nei mesi successivi, aveva lavorato, in accordo con il Ministero competente, per definire proposte utili a superare l’impasse. Questa situazione sicuramente non avrebbe favorito né la conservazione del territorio e, in particolare delle aree agricole di pregio, né lo sviluppo delle fonti rinnovabili atteso dallo Stato nei limiti previsti nel giugno del 2024.
In parallelo con le altre Regioni del bacino padano, consapevoli della natura dei rispettivi territori, del valore agricolo in essi insito e delle similitudini in termini di diffusione del tessuto industriale, è stato portato avanti un tavolo tecnico-politico per condividere proposte unitarie che garantissero l’equilibrio fra la decarbonizzazione e il mantenimento del territorio agricolo e che hanno, in parte, trovato posto nel D.L. 175/2025 del novembre 2025.
Il suddetto Decreto Legge e la successiva conversione, con modifiche, nella Legge 4/2026 – hanno spiegato Sertori e Beduschi – ha previsto l’inserimento di alcune delle proposte fatte dalle quattro Regioni, lasciando in ogni caso alcuni, seppur limitati, spazi d’azione per la normativa regionale.
In particolare, l’articolo 11 bis riscrive la disciplina di individuazione delle Aree Idonee e ne demanda alle Regioni l’individuazione; tra i principi e i criteri che la legge regionale deve rispettare è inclusa la potestà di porre dei limiti di Superficie agricola utilizzata (SAU) da impianti fotovoltaici e agrivoltaici sia a livello regionale che a livello comunale (entro il range ivi indicato, per il livello regionale, tra lo 0,8 e il 3% della SAU).
Gli assessori di Regione Lombardia hanno evidenziato come “il continuo dialogo intercorso con le tre Regioni limitrofe al tavolo tecnico-politico ha consentito di condividere alcuni capisaldi, sui quali basare le rispettive proposte, con differenziazioni legate alle rispettive peculiarità territoriali: su questi si fonderà la proposta di modifica che sottoporremo in Commissione poi all’attenzione del Consiglio regionale”.
In particolare, Regione Lombardia prevede di inserire in articolato il limite massimo di SAU regionale complessiva destinata all’installazione di tutti gli impianti alimentati da fonti rinnovabili pari allo 0,8 % e di porre un limite massimo a livello comunale del 3%. Entrambi questi limiti potranno essere superati ove le amministrazioni comunali vogliano stimolare lo sviluppo delle CER o di politiche di autoconsumo da parte delle attività produttive presenti nei loro territori.
La norma prevede che sia data priorità all’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici e sui parcheggi pertinenziali. Infine, con riferimento ai procedimenti in corso, la legge regionale non potrà che prendere atto della previsione esplicita, in norma nazionale, che gli stessi si concludano in base alla disciplina previgente, ove la documentazione risulti completa.
La Giunta regionale – ha evidenziato l’assessore Beduschi – ha lavorato duramente per fissare il concetto di Aree Idonee a ospitare i pannelli fotovoltaici e agrivoltaici. Un tema di grande preoccupazione, perché in passato c’era il timore che si potesse pregiudicare superfici agricole fondamentali e di gran pregio, serbatoio per i nostri grandi prodotti DOP e per l’agricoltura più importante del Paese e tra le prime d’Europa.
Si parlava di 200.000 ettari ma, grazie a lavoro congiunto con il Governo e con le altre Regioni del bacino padano, abbiamo creato un freno a questo insediamento derivante dalla direttiva europea RED2 sull’energia rinnovabile. Abbiamo così stabilito dei paletti funzionali a evitare un’installazione indiscriminata, garantendo un equilibrio tra la produzione di energie alternative e la tutela dell’agricoltura e dell’ambiente, che consideriamo fondamentali per l’economia e il territorio della nostra grande Regione.