I timori

Annuncio shock di Heineken: verranno tagliati 6mila posti di lavoro

Preoccupazione anche nel quartier generale italiano di Sesto San Giovanni del colosso olandese: i Cinque Stelle chiedono la convocazione urgente dei vertici aziendali

Annuncio shock di Heineken: verranno tagliati 6mila posti di lavoro

Il colosso della birra Heineken, che ha il suo quartier generale italiano a Sesto San Giovanni, taglierà tra i 5mila e i 6mila posti di lavoro nei prossimi due anni, con l’obiettivo di ridurre i costi e far fronte alla riduzione del consumo di alcol, dopo aver registrato nel 2025 una flessione dell’1,2% dei suoi volumi di vendita.

L’annuncio degli esuberi da parte di Heineken

Il gruppo impiega circa 87 mila persone in tutto il mondo. La maggior parte dei tagli avverrà al di fuori dell’Olanda, dove impiega 3.700 persone e ha la sua sede generale, ha spiegato l’amministratore delegato Dolf van den Brink in una conference call con i giornalisti. Quindi è inevitabile che i timori ricadano anche sullo scenario italiano.

La forte preoccupazione anche a Sesto

L’annuncio è arrivato insieme ai risultati del 2025, chiusi con ricavi netti adjusted per 28,9 miliardi di euro (-3,6%) e un utile operativo adjusted di 4,39 miliardi (-2,8%), dati in entrambi i casi leggermente superiori al consesus. Heineken, che staccherà una cedola di 1,9 euro ad azione, si attende una crescita dell’utile operativo tra il 2 il 6%.

Di fatto Heineken ridurrà di circa il 7% della sua forza lavoro, per fare fronte a un calo della domanda di birra in tutto il settore, innescato dall’aumento dei prezzi e un approccio all’alcol più moderato da parte dei consumatori.

Il produttore olandese produce anche (tra le altre) le italiane Birra Moretti, Ichnusa e Dreher. Dalla sede italiana si fa sapere che nelle ultime ore “il gruppo Heineken ha condiviso un aggiornamento sull’evoluzione organizzativa in corso” e che “al momento non ci sono informazioni specifiche che indichino che i cambiamenti comunicati a livello europeo influenzeranno l’organizzazione o i dipendenti di Heineken Italia”.

La flessione dei volumi di birra

Nel 2025 l’azienda ha riportato una flessione dei volumi di birra, sebbene il calo del 2,4% sia stato leggermente migliore rispetto a quanto previsto dagli analisti. Superiore alle aspettative anche l’utile operativo organico, cresciuto del 4,4%. La società segnala che i volumi di Birra Moretti hanno registrato un lieve calo, dovuto a una performance più debole in Italia e in Uk, ma hanno segnato una crescita nel resto d’Europa, in particolare in Svizzera, Irlanda e Francia.

I Cinque Stelle chiedono la convocazione dei vertici

A intervenire subito dopo l’annuncio è stata Paola Pizzighini, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle:

“E’ un campanello d’allarme che non possiamo ignorare – ha detto – La Lombardia è il cuore operativo dell’azienda in Italia e non permetteremo che le strategie di ‘efficientamento’ del colosso olandese si trasformino in un dramma sociale per il nostro territorio. Chiederò la convocazione immediata dei vertici aziendali e delle rappresentanze sindacali, al fine di fare chiarezza sul destino dei lavoratori della sede centrale di Sesto San Giovanni e del sito produttivo di Comun Nuovo, nel Bergamasco. Parliamo di realtà che sono punti di riferimento occupazionale e che contribuiscono a un indotto che, in Italia, genera oltre 30mila di lavoro. La Regione deve lavorare per farsi garante della stabilità di queste famiglie. Heineken è da anni ai vertici delle classifiche Best Employers. È inaccettabile che, a fronte di una flessione dei volumi di vendita globali, la prima risposta sia il taglio del personale. La Lombardia deve pretendere trasparenza: vogliamo sapere se e come i siti lombardi saranno toccati da questa riorganizzazione e quali misure si intendano introdurre per salvaguardare i livelli occupazionali. L’obiettivo dell’audizione è anticipare i tempi. Non aspetteremo che la crisi bussi alla porta dei cancelli di Sesto o di Comun Nuovo: le istituzioni devono agire ora, per difendere un patrimonio industriale e umano fondamentale per la nostra economia regionale”.

Una Commissione in Regione anche per FdI

Sul caso è intervenuto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Chiara Valcepina:

Parliamo di un segnale preoccupante che merita la massima attenzione, soprattutto per un territorio come Sesto San Giovanni e l’area del Nord Milano che ospitano insediamenti industriali strategici e una filiera occupazionale significativa. Quando una multinazionale annuncia riduzioni di personale di questa portata è doveroso monitorare con attenzione ogni possibile ricaduta locale. Ho depositato presso gli uffici della IV commissione di Regione Lombardia, la richiesta di audizione dei vertici aziendali e delle parti interessate nella commissione competente, con l’obiettivo di acquisire elementi chiari sulle prospettive industriali e occupazionali legate alla presenza del gruppo sul territorio e sull’eventuale impatto sull’indotto