Cultura e turismo

Anche la Martesana mette in vetrina i suoi gioielli con Ville Aperte

Su impulso di Ecomuseo Martesana anche alcuni itinerari della Martesana sono stati inseriti nel programma di Ville Aperte in Brianza

Anche la Martesana mette in vetrina i suoi gioielli con Ville Aperte

Su impulso di Ecomuseo Martesana anche quest’anno alcuni itinerari e luoghi storici della Martesana sono stati inseriti nell’ampio programma dell’edizione autunnale 2026 di “Ville Aperte in Brianza”, un progetto gestito e coordinato dalla Provincia di Monza e della Brianza giunto alla 24a edizione.

Ville Aperte anche in Martesana

Sono previsti infatti due diversi programmi di visita che coinvolgono quattro santuari mariani di grande rilevanza storica e artistica: Santa Maria Nova al Pilastrello a Vimodrone, Santa Maria Addolorata a Cernusco sul Naviglio, la Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola e la Beata Vergine del Pilastrello a Inzago.

In particolare, le visite saranno così articolate:

  • sabato 19 e domenica 20 settembre, il santuario di Santa Maria Nova al Pilastrello a Vimodrone;
  • sabato 3 ottobre, tre santuari presenti nel tratto del Cammino di Sant’Agostino che passa per la Martesana: Santa Maria Addolorata a Cernusco sul Naviglio, la Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola e la Beata Vergine del Pilastrello a Inzago.
  • I visitatori saranno accompagnati da esperti di associazioni culturali socie di Ecomuseo. La partecipazione è gratuita ma occorre effettuare la prenotazione obbligatoria sul sito www.villeaperte.info a partire dalle ore 12 di venerdì 11 settembre.

Già nel 2024 e nel 2025 Ecomuseo Martesana aveva promosso l’adesione allo storico progetto “Ville Aperte in Brianza”, una manifestazione cresciuta nel tempo, arrivando ad aggregare quest’anno in cinque Province lombarde un partenariato composto da 90 soggetti pubblici e privati non profit, che permettono di aprire al pubblico più di 200 beni.

Nel 2024 sono state molto apprezzate le visite guidate a Villa Alari Visconti a Cernusco sul Naviglio, mentre lo scorso anno avevano aperto le porte ai visitatori alcuni beni storici nei Comuni di Vimodrone e Inzago.

Dopo la prima adesione al progetto, due anni fa – ha dichiarato Benigno Calvi, Presidente di Ecomuseo Martesana – i Comuni della Martesana interessati a partecipare all’iniziativa sono decisamente aumentati ed è nostra intenzione, in coerenza con la mission di contribuire alla promozione e tutela del patrimonio storico, culturale e ambientale del Naviglio Martesana e delle sue immediate adiacenze, far crescere negli anni la partecipazione così da far conoscere sempre di più i piccoli e grandi tesori della Martesana.

Le visite guidate in Martesana

sabato 19 e domenica 20 settembre 2026

Vimodrone
CHIESA DI SANTA MARIA NOVA AL PILASTRELLO
Strada Padana Superiore adiacente al Cimitero di Vimodrone

Orari delle visite: sono previste due visite, alle ore 10 e alle ore 15, per la durata di 1 ora ciascuna (Max 30 persone per visita)
Visite gratuite
Prenotazione obbligatoria sul sito www.villeaperte.info

Descrizione

L’attuale edificio di culto, denominato Santa Maria Nova per distinguerlo dalla più antica “Santa Maria vetera” (altra chiesa che era presente sul territorio vimodronese, poi demolita con probabilità nel XVI secolo), sorge in corrispondenza del sesto miglio dell’antica strada consolare che in età romana collegava Milano a Bergamo e che era contrassegnato da una pietra miliare, detto anche pilastrello.
La chiesa è stata fatta erigere nel 1524 dai 500 abitanti di Vimodrone nel luogo dove sorgeva l’immagine di una Madonna, venerata a protezione dei viandanti. L’architetto Giangiacomo Dolcebuono progettò la quattrocentesca cappella, oggi di proprietà della Curia milanese, parrocchia San Remigio. Al suo interno si trovano affreschi attribuibili alle scuole pittoriche di Bernardino Luini, del Bergognone e di Gaudenzio Ferrari. La chiesa ha una sola navata, chiusa da un’abside semicircolare.
La visita e a cura del Gruppo Amici per Vimodrone, associazione senza scopo di lucro nata nel 2011 con l’obiettivo di animare la vita cittadina, promuovere eventi culturali e ricreativi e favorire l’aggregazione tra i residenti del Comune lombardo.

L’ITINERARIO MARIANO IN DETTAGLIO

Sabato 3 ottobre 2026

Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola, Inzago
SUL CAMMINO DI SANT’AGOSTINO: I SANTUARI MARIANI IN MARTESANA

Tre dei cinquanta santuari di devozione mariana situati nella cosiddetta Foglia Orientale del Cammino di sant’Agostino (un percorso ad anello di circa 99 km che collega Milano a Monza) si trovano in Martesana: il Santuario di Santa Maria Addolorata a Cernusco sul Naviglio, della Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola e della Madonna del Pilastrello a Inzago. Ecomuseo Martesana, in collaborazione con le parrocchie, proprietarie dei beni, e con associazioni culturali del territorio, propone un itinerario che si snoda in buona parte lungo il Naviglio Martesana. L’itinerario permetterà di conoscere non solo i siti proposti, ma anche altre bellezze di questo territorio, come i parchi e le ville di delizia lungo il naviglio.

Orari delle visite (Max 30 visitatori per gruppo)

Percorso da Cernusco a Inzago
• S. Maria Addolorata, Cernusco sul Naviglio, ore 11.00
• Madonna dell’Aiuto, Gorgonzola, ore 14.00
• Madonna del Pilastrello, Inzago, ore 16.00

Percorso da Inzago a Cernusco
• Madonna del Pilastrello, Inzago, ore 10.00
• Madonna dell’Aiuto, Gorgonzola, ore 12.00
• S. Maria Addolorata, Cernusco sul Naviglio, ore 15.00

Visite gratuite
Prenotazione obbligatoria sul sito www.villeaperte.info

Descrizione

Il santuario di Santa Maria Addolorata a Cernusco è documentato come oratorio in una pergamena del IX secolo nell’archivio del Duomo di Monza: Berengario I concede al Capitolo del duomo di estendere la giurisdizione su trentotto chiese tra le quali “S. Mariae in Cixinusclo Asinario”. I restauri hanno infatti portato alla luce tracce dell’antica muratura in pietra. Sul portale di ingresso si trova una pregevole vetrata cinquecentesca di manifattura nord europea, dono della famiglia Rezzonico di Como e qui collocata nel 1934.
Il santuario della Madonna dell’Aiuto a Gorgonzola si trova in una piazzetta che conserva il nome della originaria titolazione della chiesa: san Pietro. L’edificio venne probabilmente edificato nel corso del XIII secolo come oratorio aperto alla popolazione della vicina Casa degli Umiliati, di cui si conservano tracce nella contigua Corte dei Chiosi. La chiesa è popolarmente conosciuta come Santuario della Madonna dell’Aiuto dall’inizio del XIX secolo per la crescente devozione popolare verso la riproduzione della miracolosa immagine della Beata Vergine di Bobbio. Il culto della Beata Vergine di Bobbio venne introdotto a Gorgonzola nella prima metà del XVII secolo dal vescovo Francesco Maria Abbiati, nativo di Gorgonzola ed edificatore del grande Santuario mariano di Bobbio. Il quadro venne probabilmente donato alla comunità di Gorgonzola per proteggerla dalla peste che nel 1630 infuriò nel Milanese.
Il santuario della Beata Vergine del Pilastrello è situato nei pressi dell’attuale cimitero di Inzago. Manca una documentazione storica sulla sua origine: dalla relazione della visita pastorale del cardinale Federico Borromeo del 1604 si ha notizia di una piccola cappella votiva campestre con un affresco della Beata Vergine in trono con il Bambino. In mancanza di documentazione, si ipotizza che nel XVIII secolo, a seguito di qualche evento ritenuto miracoloso, abbia avuto inizio il culto di questa immagine mariana, creando l’esigenza di ampliare la semplice edicola originaria in un piccolo santuario per accogliere degnamente i sempre più numerosi pellegrini. A partire dal 1706 la Confraternita laica del SS. Sacramento e nobili possidenti inzaghesi iniziarono la costruzione dell’elegante edificio che ora vediamo. Nel 1756 l’oratorio fu dotato del raffinato portico di ingresso e della ponticella in pietra sopra la roggia Crosina, derivata dal Naviglio Martesana. Molto interessanti sono gli antichi ex voto dipinti conservati nella sagrestia.
Una curiosità – Come mai due santuari sono connotati dal toponimo pilastrello? Perché sorsero lungo la via romana che congiungeva Milano ai porti adriatici, nel luogo preciso dove era posta la pietra miliare, detta anche piastrello, che indicava la distanza dalla capitale. Presso i miliari sorsero, in età cristiana, edicole e cappelle a protezione dei viandanti, evolute in alcuni casi in santuari. Il santuario di Vimodrone si collocava al VI miliare mentre quello di Inzago al XVIII.