Sostenibilità

Anche Cambiago avrà una rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

I punti di ricarica in paese saranno otto, concentrati in quattro aree pubbliche identificate dall’ente e concesse alla società privata

Anche Cambiago avrà una rete di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici

Si entra nel futuro. Anche se, ormai, al netto delle ondulazioni del mercato dell’automotive, la mobilità green appartiene a pieno titolo al presente. L’Amministrazione comunale di Cambiago guidata dal sindaco Maria Grazia Mangiagalli ha individuato le zone del paese dove, a breve, sorgeranno delle «aree di servizio» per la ricarica dei veicoli elettrici.

Ricarica elettrica, gli interventi previsti

L’intervento non è in capo al Municipio, bensì alla società Plenitude on the road Srl, che si è aggiudicata la procedura indetta da Poste Italiane per la predisposizione, l’installazione e la gestione delle infrastrutture di ricarica. Anche in paese e a costo zero per le casse dell’ente. Il tutto all’interno del progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale”, finanziato nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al Pnrr.

Nelle scorse settimane la Giunta ha ufficializzato le location presso le quali sorgeranno le colonnine, approvando anche la bozza di convenzione-protocollo d’intesa che legherà l’Amministrazione alla stessa Plenitude on the road, a cui le porzioni di suolo necessarie sono state concesse a titolo gratuito. I punti di ricarica, in base a quanto stabilito dalla relazione redatta dall’Ufficio tecnico e passata al vaglio dell’Esecutivo, saranno in tutto otto, garantendo lo standard di uno ogni mille abitanti residenti, suddivisi in quattro aree disponibili agli utenti sette giorni su sette e h24: il parcheggio di via Cattaneo nella frazione di Torrazza, gli stalli di sosta di via Indipendenza nelle immediate vicinanze del passo carrabile del Comune, in via Monte Bianco, vicino all’accesso pedonale del centro sportivo, e in via della Liberazione, nei pressi del civico 3.

Il protocollo d’intesa avrà durata di 10 anni, eventualmente prorogabile tra le parti.