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All'Ungaretti di Melzo a Carnevale non si scherza: una festa memorabile!

Gli studenti dell'Istituto comprensivo sono stati coinvolti in una giornata dedicata al divertimento, ma anche alla riflessione.

Attualità Melzese, 03 Marzo 2022 ore 10:35

Alla scuola Ungaretti di Melzo il carnevale è una cosa seria, specialmente dopo due anni faticosi a causa dell'emergenza sanitaria. Così ieri, mercoledì 2 marzo 2022, nel cortile dell'edificio di piazza Vistarini è andata in scena una festa epocale.

All'Ungaretti sul Carnevale non si scherza

Per un giorno gli studenti hanno riposto i loro libri, quaderni e tablet nella cartella e hanno dato spazio alla fantasia, alla creatività e al divertimento.  E' nata così una festa di carnevale davvero unica nel suo genere. I corridoi, le classi e i cortili si sono trasformati in sale da ballo, in palestre per gli esercizi ginnici, in palcoscenici dove dar prova del proprio estro artistico.  Le prime ore della giornata, però, sono state dedicate a un tema fondamentale: la pace. I bambini e i ragazzi hanno infatti ragionato su quanto sta accadendo in questi giorni, guardando filmati e ascoltando gli approfondimenti proposti dai docenti. Poi hanno realizzato pensieri e disegni sul tema che sono stati appesi al cancello della scuola.

Una festa... verticale

Una festa di Carnevale che ha coinvolto tutto il Comprensivo. I più piccoli dell'Infanzia, infatti, si sono travestiti e sono stati accompagnati dalle maestre in giro per il paese, percorrendo le strade e le pazze di Melzo e portando lo spirito carnevalesco  in tutta la comunità. Medie ed elementari, invece, si sono ritrovati nella struttura di piazza Vistarini dove i docenti hanno organizzato laboratori, attività sportive e uno spazio dedicato ai talenti. Si sono così esibiti un piccolo Michael Jackson danzante, ma anche la band rock formata da nonno chitarrista e nipote alla batteria.

"Un segnale di rinascita"

Soddisfatta delle riuscita della giornata la dirigente scolastica Stefania Strignano:

Volevamo dare un segnale di rinascita e di ripartenza. La scuola è un luogo di studio e di crescita, ma anche una realtà dove esprimere il proprio talento e coltivare le proprie capacità. Questo il senso di una giornata con iniziative strutturate, ma che andassero a toccare competenze trasversali. Per fare ciò è fondamentale la voglia di partecipare e di mettersi in gioco degli studenti, ma anche avere a disposizione un corpo docenti pronto ad assecondare le iniziative. Lo stesso vale per tutto il personale.

Infatti anche maestre, professori e personale Ata non hanno esitato a mascherarsi, coordinando le attività e divertendosi insieme agli studenti. Anche i genitori hanno fatto la loro parte collaborando nell'organizzazione della merenda.

Il senso della festa è stato riassunto in una lettera diffusa dalla scuola:

Pensavamo di fare un po’ di festa per lasciarci alle spalle la fatica degli ultimi anni;
Pensavamo che gli alunni avrebbero apprezzato;
Pensavamo che una merenda a base di frittelle avrebbe allietato la giornata;
Pensavamo “così basterà”.
Poi in realtà, come spesso capita, i risultati superano di gran lunga le aspettative: festeggiando
questo carnevale, all’Ungaretti ci si è proprio goduti una giornata all’insegna del gioco, della
musica, della socialità, senza dimenticare di essere “cittadini del mondo”, un mondo che in questi
giorni appare un po’ più ferito e ammaccato del solito.
Una bella prova dell’essere comunità, attenta ai bisogni dei ragazzi e desiderosa di ridare loro uno
spazio-spensieratezza che ultimamente è venuto a mancare.
Protagonisti, come sempre i nostri ragazzi: quando c’è da portare allegria e da mettersi in gioco,
sono imbattibili!
Condividiamo volentieri questo video con alcune “pillole” della giornata per dare un’idea di quanto
è successo oggi in P.zza Vistarini e dintorni.
Qualche giorno fa una bambina della primaria ha detto che ha visto alla televisione i bimbi di un
paese in guerra che facevano scuola, nonostante tutto; “perché la scuola deve far sempre
compagnia ai bambini che crescono. E’ il suo mestiere”.
Ha ragione. Ed è il mestiere più bello del mondo.
La comunità dell’IC Ungaretti

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