Teatro

“Alice 2.0”, lavori in corso: viaggio nel laboratorio teatrale che sta preparando lo spettacolo

L'appuntamento ormai tradizionale per l'opera collettiva e itinerante ideata e diretta da Arianna Scommegna sarà a giugno

“Alice 2.0”, lavori in corso: viaggio nel laboratorio teatrale che sta preparando lo spettacolo

Anche quest’anno torna l’ormai tradizionale spettacolo teatrale che coinvolge tutta la comunità di Cernusco sul Naviglio. All’auditorium Maggioni sono in corso dal mese scorso le prove di Alice 2.0 che andrà in scena il 6 e il 7 giugno per la regia di Arianna Scommegna.

Visto il grande successo del 2023, il capolavoro di Lewis Carrol ritorna con una nuova versione itinerante, con 70 attori che si alterneranno in scena e la collaborazione di associazioni, scuole e volontari della città. Il pubblico assisterà alla rappresentazione in un percorso di sette tappe che si svilupperanno dal parco dell’Uboldo (nei pressi del laghetto) fino al cortile della Villa Alari, passando dai giardini all’italiana.

Insieme per un obiettivo comune

Se su un palcoscenico di erba e cielo potremo ammirare il Bianconiglio, la Regina di cuori e lo Stregatto, è grazie anche al lavoro fondamentale, ma meno lampante, di chi opera dietro le quinte.

Così Scommegna:

Sono tantissime le associazioni che collaborano alla messa in scena di Alice 2.0. Ci sono ad esempio i ragazzi della Girandola che stanno realizzando delle vere e proprie opere d’arte per costruire lo specchio.

Quest’anno anche per quanto riguarda il testo dello spettacolo, una classe dell’Itsos scriverà il primo monologo di Alice. L’ipsia Majorana realizzerà i costumi e il corso di manutenzione realizzerà un’opera luminosa. Per il finale abbiamo coinvolto perfino l’associazione Astrofili, che porterà i telescopi

Ogni realtà offre il proprio contibuto a seconda dell’attività che svolge per la comunità, creando così una rete di contatti e relazioni che la regista tiene insieme con l’aiuto di Daniela Arrigoni e Chiara Ciaburri.

Per dare la possibilità al maggior numero di persone di assistere allo spettacolo, verrà eseguita una replica ogni mezz’ora, dal primo pomeriggio fino al tramonto.

Ancora Scommegna:

E’ difficile mantenere la rete di tutte queste relazioni, però mi sembra di avere capito che questa cosa folle di unire tutti i cittadini in un progetto comune è una cosa che attira perché sviluppa anche la capacità di stare insieme, che è una capacità che bisogna esercitare, non è istintiva.

La compagnia teatrale

L’esigenza di fare teatro con i cittadini è nata subito dopo il Covid, quando si è sentito il forte bisogno di uscire dall’isolamento sociale. Persone di tutte le età hanno partecipato alla prima edizione del laboratorio teatrale, così di anno in anno la compagnia è cresciuta di numero e i rapporti tra i partecipanti si sono intensificati.

La testimonianza dei giovanissimi attori Sveva, Francesca e Diego:

Abbiamo iniziato il laboratorio con Arianna sin dall’inizio perché con il teatro riusciamo a mostrare veramente chi siamo.

E’ vero che c’è l’ansia di salire sul palco, ma quando inizia lo spettacolo è come se non ci fosse più nessuno. E’ il tuo momento e sai che devi spaccare.

Ci sono molte persone che sono introverse, ma poi quando interpretano il personaggio si trasformano.

Altri partecipanti, invece, il lunedì sera vincono la stanchezza del lavoro per immergersi nelle prove, come commentano Antonella, Cinzia, Gabriella, Elena e Mattia:

Dopo il Covid sentivamo l’esigenza di riprendere le relazioni sociali e in questo non c’è niente di meglio del teatro

Quest’anno la Gazzetta della Martesana sarà media partner dell’evento.