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Alberto Castagna da Cologno Monzese è campione italiano di parapendio

Il tecnico della Nazionale italiana di specialità ha firmato un nuovo successo in Veneto.

Alberto Castagna da Cologno Monzese è campione italiano di parapendio
Attualità Martesana, 15 Giugno 2022 ore 10:22

Alberto Castagna si conferma al top del parapendio nazionale. Sabato 11 giugno 2022 a Padavena in Veneto lo specialista di Cologno Monzese si è laureato campione italiano della categoria Serial.

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Da Cologno Monzese al... cielo

Castagna, commissario tecnico della nazionale italiana di parapendio, si è laureato Campione italiano Serial e primo assoluto nella Open serial con con 2619 punti. E' al ventitreesimo posto assoluto Open overall, seguito da un altro, italiano Geral Demetz e dall’ ungherese Bence Halaz. 

Tre anni fa ai Mondiali in Macedonia del Nord la selezione guidata da Castagna aveva portato a casa  due ori vincendo sia il titolo individuale, con il bolzanino Joachim Oberhauser. Quest'ultimo a Padavena con 2.988 punti ha trionfato nella categoria Open Overall e Italian Overall. Come a dire che un po' diimpronta del colocgnese c'è anche in questo successo.

"Ho iniziato a fare sport giocando a calcio in diverse squadre della Martesana per diversi anni - aveva spiegato in un'intervista alla Gazzetta della Martesana qualche anno fa - In parallelo ho sempre coltivato una passione per l’alpinismo e nell’89 ero sul Bernina e per la prima volta ho visto un pilota di parapendio. Sono rimasto così affascinato dalle potenzialità di quei mezzi, che permettevano di percorrere lunghe distanze in un tempo breve ma spettacolare, che ho deciso di informarmi e di avvicinarmi a questo sport. Nei primi anni Novanta ho fatto i miei primi voli da autodidatta, poi dal 1995 ho iniziato con le competizioni ufficiali, dove ho avuto la possibilità di conoscere tanti protagonisti di questo sport. Gare nazionali e alcuni appuntamenti di Coppa del mondo sono alcune delle prestigiosa gare a cui ho preso parte. Poi nel 1998 l’Aeroclub d’Italia mi ha proposto di diventare commissario tecnico della nazionale, un po’ per vie delle mia conoscenza dell’ambiente e dei piloti, un po’ anche per le mie esperienze lavorative che mi avevano portato diverse volte a lavorare all’estero. Ho accettato e da vent’anni ricopro questo ruolo: insieme a diversi piloti italiani abbiamo conquistato una decina di titoli europei e mondiali".

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