Ambiente

Alberi abbattuti, l’ex sindaco porterà la questione in aula

L'ex primo cittadino: "Dove sono finiti i paladini del verde che nel 2013 manifestavano e s’incatenavano alle piante?"

Alberi abbattuti, l’ex sindaco porterà la questione in aula

Diversi alberi sono stati abbattuti a Trezzo nelle scorse settimane. Ora, l’ex sindaco Danilo Villa, si rivolge all’Amministrazione comunale per sapere quante piante sono state tagliate e perché.

“Quanti alberi sono stati abbattuti?”

«Quanti alberi sono stati abbattuti? Per quali motivi tecnici? Quanti e quando saranno ripiantati? Quanto costerà ai cittadini?».
A porsi queste domande è l’ex sindaco Danilo Villa,  dopo che, sia a Trezzo sia nella frazione di Concesa, nelle scorse settimane sono state abbattute diverse piante.

Niente catene agli alberi, niente manifesti, niente rivoluzioni verdi. Solo motoseghe operose e cittadini che, guardando le foto sui social, si sono chiesti: “Ma com’è che stavolta va tutto bene?” Dove sono finiti i paladini del verde che manifestavano, s’incatenavano alle piante, organizzavano cortei di protesta per le vie cittadine quando a giugno 2013 si rivoltarono contro l’Amministrazione Villa rea di aver tagliato sei tigli davanti alle scuole elementari di piazza Italia per ricavare due piazzole di sosta per lo scuolabus?.

ha osservato Villa, che sulla questione ha presentato un’interrogazione che finirà all’attenzione del Consiglio comunale in occasione della seduta in programma giovedì 5 marzo, ha anche sottolineato come proprio in questi giorni si sia parlato di un aumento della copertura arborea, di tre milioni di nuovi alberi entro il 2030 e di capitale naturale che cresce, grazie al progetto Forestami promosso dalla Fondazione Forestami Ets, sul territorio comunale si assiste a diversi abbattimenti che hanno sollevato più di una domanda.

Sia chiaro: nessuno mette in discussione che un albero malato o pericoloso debba essere rimosso.Anche la Faq 10 di Forestami lo dice chiaramente: “per motivi di sicurezza, e solo quando necessario”. E aggiunge una cosa importante: gli alberi pericolosi “vengono di norma sostituiti” e “Forestami non taglia alberi”. Ed è proprio qui il punto. Se l’obiettivo dichiarato è aumentare e migliorare il patrimonio arboreo, allora è legittimo chiedere quanti alberi sono stati abbattuti, per quali motivi tecnici documentati, quanti e quando verranno ripiantati e, soprattutto, quanto costerà tutto questo ai cittadini.

ha osservato Villa.

Nel documento che approderà in Consiglio, Villa interrogherà il sindaco per sapere, non solo il numero degli alberi abbattuti negli ultimi sei mesi, ma anche le motivazioni come malattia, instabilità, interferenze con infrastrutture, pericolo per la pubblica incolumità o altro, se i tagli siano stati preceduti da valutazioni tecniche documentate coerenti con la Faq 10 di Fondazioni Forestami Ets e come si concilia la dichiarazione di assenza di oneri del protocollo d’intesa con le attività previste e i 500mila euro stanziati nel Dup 2026-2028.