La decisione

Agenti della Polizia Locale armati anche di taser (tra le polemiche)

Via libera a Brugherio: gli operatori del Comando saranno dotati di pistole a impulsi elettrici

Agenti della Polizia Locale armati anche di taser (tra le polemiche)
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La Polizia Locale si doterà della pistola a impulsi elettrici, meglio nota come taser. Il tutto nell’ambito di un percorso a step, che passerà in primis dalla formazione degli operatori che lo avranno assieme all’arma d’ordinanza, allo spray urticante e alla mazzetta di segnalazione. Senza tralasciare i droni.

La Polizia Locale di Brugherio avrà il taser

Le novità, per quanto riguarda le dotazioni agli agenti del Comando di Brugherio, sono state introdotte nel nuovo Regolamento del Corpo di Polizia Locale, approvato nel Consiglio comunale non senza polemiche da parte di gran parte delle opposizioni, con Pd, Brugherio è tua! e Alleanza Progressista che hanno deciso di abbandonare l’aula.

Che il vecchio e precedente Regolamento fosse ormai abbondantemente superato lo confermano anche solo alcuni aspetti: aveva 61 anni e molte sue parti, scritte con la macchina da scrivere, non erano ormai più leggibili.
Da qui la decisione dell’Amministrazione di elaborarne uno nuovo, al passo coi tempi su vari fronti, illustrato in primis dal vicesindaco, con delega alla Sicurezza, Mariele Benzi e dal comandante della Locale Silverio Pavesi.

Addio al regolamento vecchio di 61 anni

“Quello precedente era di fatto inapplicabile – ha sottolineato Benzi – Abbiamo voluto inserire anche aspetti legati alla cura della persona e dell’uniforme”.

Un riferimento a piercing, tatuaggi e trucco pesante per le operatrici del Comando. O anche a colori di capelli “esuberanti”.

“Averli fucsia crediamo che non sia consono alla divisa – ha osservato Pavesi – Servono decoro, educazione e autorevolezza, non autoritarismo”.

Per quanto riguarda il taser, lo stesso Pavesi ha chiarito che “mica verranno introdotti domani”, facendo appunto riferimento alla formazione specifica e al rispetto di tutta la normativa in materia.

Le forti critiche delle opposizioni

Dall’opposizione si è levata la protesta per il poco tempo messo a disposizione per studiare gli atti. Per questo i tre gruppi di minoranza avevano chiesto il rinvio del punto all’ordine del giorno.

“La Commissione non è una formalità e il Consiglio non è un organo che ratifica e basta – ha dichiarato il capogruppo di Ap Laura Valli – Questo non è un regolamento tecnico e necessitava di un confronto più ampio. La partita è truccata con la forza dei numeri della vostra maggioranza. La scelta di introdurre il taser è da attenzionare: il considerarlo banalmente come ‘strumento non letale’ non significa che sia innocuo. Non bastano due commi nel Regolamento per introdurlo”.

Parole che hanno fatto andare su tutte le furie Benzi.

“Non accetto che ci venga detto che il Regolamento della Polizia Locale, che lavora per far rispettare la legge, non rispetti la normativa”, ha replicato.

Dello stesso avviso il sindaco Roberto Assi.

“Avete ricevuto la bozza il 20 ottobre, anche in anticipo rispetto alle tempistiche stabilite dal Regolamento del Consiglio comunale – ha detto – Parliamo di 48 pagine che si leggono in un pomeriggio”.

Il dibattito si sposta sui social

Archiviato il botta e risposta in aula, il dibattito tra le parti si è spostato anche sui social.

“Dietro queste contestazioni si nasconde la contrarietà a strumenti come il taser e il distanziatore – ha aggiunto Assi – Ma ammetterlo apertamente avrebbe significato assumersi una responsabilità politica. Il numero legale ha comunque tenuto, anche grazie alla consigliera Giovanna Borsotti (Brugherio Civica, ex vicesindaco dell’Amministrazione Troiano, ndr), rimasta in aula pur con posizioni differenti. C’è chi abbandona l’aula e chi si assume la responsabilità di decidere”.

Il Pd, invece, resta sulle sue posizioni.

“L’introduzione del taser (art. 59) risulta una forzatura rispetto alla legge nazionale (DL 113/2018), che richiede un regolamento comunale ad hoc, approvazione preventiva delle garanzie sanitarie, formative e intesa con Ats prima di avviare la sperimentazione. Si registra l’esautoramento del Consiglio, nella misura in cui l’articolo 64 attribuisce alla Giunta la facoltà di modificare in futuro aspetti definiti ‘tecnici e strumentali’ (come le dotazioni d’arma), violando l’articolo 42 del Tuel che attribuisce la competenza regolamentare esclusivamente al Consiglio comunale. Nella Commissione era invece stata respinta anche la proposta di inserire la formazione obbligatoria alla de-escalation e alla gestione dei conflitti per gli agenti. Contestato anche l’articolo 32 con prescrizioni di genere differenti tra uomini e donne su taglio e colore dei capelli o trucco: nel 2026 un regolamento non deve imporre valutazioni estetiche soggettive, ma garantire decoro, funzionalità e sicurezza”.

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