Addio all'autista-imprenditore che ha fatto viaggiare intere generazioni
Dolore a Cambiago: Siro Antonio Colnago aveva 76 anni

Impossibile tenere il conto dei chilometri che ha macinato nel corso di mezzo secolo, soprattutto a bordo del suo bus preferito "Jumbo", personalizzato e (come si direbbe oggi) "customizzato". Lo stesso vale per la quantità di cambiaghesi di ogni età che, con lui saldamente al volante, hanno girato praticamente tutta l’Italia e oltre in occasione di gite, viaggi e soggiorni climatici: studenti, parrocchiani, bimbi dell’oratorio e molti altri.
Addio allo storico autista di bus di Cambiago
Siro Antonio Colnago è scomparso il 4 marzo 2025 a 76 anni. Titolare della Fumagalli Autoservizi di via 4 Novembre assieme al fratello Alessandro, è stato praticamente per mezzo secolo il "pulmanista ufficiale" di Cambiago.
L'azienda di famiglia nata in via Garibaldi
Entrò nell’azienda di famiglia fondata dallo zio Ferruccio, che ai tempi si trovava in via Garibaldi, quando era giovanissimo e (come si dice) portava ancora i pantaloni corti. E' rimasto sul sedile dei mezzi di trasporto della ditta fino a 68 anni, limite entro il quale la normativa italiana prevede si possano guidare veicoli pesanti e adibiti al trasporto di persone. Se fosse stato per lui, però, quel volante non l’avrebbe mai abbandonato.
Di fatto Colnago, cugino di Ernesto, fondatore della omonima azienda di biciclette "made in Cambiago" famosa in tutto il mondo, è cresciuto assieme ai suoi passeggeri. Chilometro per chilometro.
L'affetto del paese (e non solo) ai funerali
I funerali del 76enne sono stati celebrati il 7 marzo, nella parrocchia di San Zenone. E a raccogliersi attorno ai parenti c’erano diverse generazioni di cambiaghesi.
"Vedere e sentire tutto questo affetto ci sta aiutando a superare questo brutto momento - ha ammesso la nipote Francesca - C’erano tante persone in chiesa. È stato bello vedere anche dei giovani: il più piccolo avrà avuto l’età per andare alle medie".
Prese in mano il volante da giovanissimo
Ed è stato proprio portando gli studenti alla media di Gessate che Siro iniziò la sua avventura da autista di pullman, coltivando in contemporanea la sua grande passione per gli animali: caprette, conigli, galline e anche api, dilettandosi nella produzione del miele.
"Mio zio Ferruccio, appena entrato in azienda, gli fece fare la spola tra Cambiago e Gessate, andata e ritorno, per portare gli alunni a scuola e riportarli a casa - ha raccontato il fratello Alessandro, non riuscendo a trattenere l’emozione - Era giovanissimo ai tempi e le persone che lo notavano alla guida del bus, parecchio lungo, dicevano in milanese: “Guarda quel ragazzo come è bravo...”. Mio fratello è stato un uomo semplice, forse un po’ taciturno, magari a differenza mia. Mancherà a tanti".
Una scomparsa improvvisa
Quella del 76enne è stata una scomparsa improvvisa. Tre settimane prima che spirasse era rimasto vittima di una caduta, riportando la frattura del femore. Nessuno, ben che meno i familiari, pensavano che da lì sarebbe iniziato un tracollo inaspettato e repentino.