Si è spenta improvvisamente a 76 anni Valeria Fedeli, originaria di Treviglio, ex ministro dell’Istruzione. Una donna che ha lasciato un segno profondo anche in Martesana, scegliendo di visitare in prima persona le scuole multiculturali di Pioltello. Una visita che, come lei stessa aveva dichiarato, le era rimasta nel cuore.
Addio all’ex ministra Fedeli
Nata in città il 27 luglio 1949, sindacalista e femminista “di ferro”, Fedeli è sempre stata legata alla Bassa, che ricorda fin nelle prime righe della sua biografia come “un territorio operoso e attivo”, nonostante si sia trasferita a Milano per studiare all’età di 17 anni.
Per 34 anni è stata dirigente della Cgil, prima di entrare in Federconsumatori come presidente nazionale. La sua vita politica comincia come sindacalista, entrando nel Consiglio dei delegati del Comune di Milano, in rappresentanza delle insegnanti di scuola materna. Alla fine degli anni Settanta entra in Cgil, per la quale si occupa negli di Sanità, Pubblico impiego e Tessile. E’ stata eletta in Senato con il Pd nel 2013, nel collegio della Toscana, diventando Vicepresidente del Senato con funzioni vicarie. Dal dicembre 2016 rivestì il ruolo di ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca durante il Governo Gentiloni.
Una visita rimasta nel cuore
Una ministra che scelse di toccare con mano la scuola che guidava, passando da una delle città che in Italia vive le difficoltà di un contesto sociale contrassegnato dalla presenza di tantissimi stranieri, molti dei quali neo arrivati in Italia.
“Voi siete un pezzo dell’Italia più bella che c’è”, queste le parole che sintetizzano la visita avvenuta nel marzo del 2017. Un evento storico per la città, visto che non capita tutti i giorni che un esponente del Governo nazionale decida di visitare le aule, la mensa, i corridoi di una scuola di periferia, stringendo mani e ascoltando non solo le parole dei politici cittadini, ma anche quelle degli insegnanti e, soprattutto, degli studenti.
Un incontro che fu reso possibile grazie alla mediazione dell’allora deputata Simona Malpezzi, che con la Fedeli oltre che un rapporto di collaborazione politica e lavorativa condivideva anche un’amicizia. La ministra non solo passò in rassegna tutte le classi, si fermò a parlare con gli studenti e i docenti, ma decise anche di pranzare insieme a bambini e maestre all’interno della mensa.
Tra i momenti che rimangono nella memoria dei presenti, l’appello in una classe della scuola media di via Bizet in cui era presente un solo ragazzo italiano, Danilo. Una coincidenza che strappò un sorriso a tutti, ministra compresa, ma che perfettamente dipingeva la situazione pioltellese dove in alcuni quartieri la presenza di bambini stranieri e di seconda generazione supera l’80% del totale.
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