In occasione dei funerali celebrati a Cernusco sul Naviglio, città nella quale ha vissuto, la chiesa era strapiena di persone. Segno di come fosse considerato un vero punto di riferimento per due comunità e stimato non solo per la sua professione.
Vimodrone ha detto addio al suo primo meccanico
Vimodrone ha dovuto dire addio a Giancarlo Rurale. Aveva 87 anni e fino all’ultimo è rimasto una presenza fissa e costante in quella che era a tutti gli effetti la sua seconda casa: l’officina meccanica di via Gramsci 63, che porta il suo nome e che ora è affidata alle mani dei figli Lorenzo e Manuele.
L’inizio da adolescente dell’attività dello zio
Indossò per la prima volta la tuta da meccanico che era un adolescente, iniziando a lavorare nell’attività di noleggio auto dello zio che si trovava sulla Padana.
“Erano gli anni Cinquanta e allora erano ancora pochi ad avere le macchine di proprietà – ha raccontato Lorenzo Rurale – Se servivano per determinate occasioni, per esempio per delle cerimonie come i matrimoni, si prendevano in affitto. E nostro papà, che allora aveva 14 anni, si occupava delle manutenzioni. Allora si lavorava in corte, all’aperto, con i fuochi accesi in cortile per scaldarsi. Raggiungeva Vimodrone in bicicletta con ogni situazione meteo, anche con la nebbia che era talmente fitta da doversi quasi tagliare col coltello”.
Altri tempi. E proprio col passare dei decenni l’attività è cambiata e si è ingrandita, mettendo radici sempre più profonde a Vimodrone. Dalla Padana, dopo aver rilevato l’officina dallo zio, Rurale si spostò in via Mazzini e poi, negli anni Ottanta, in via Gramsci, dove si trova tuttora l’officina.
I figli: “Per lui i motori erano tutto”

“Per lui i motori erano tutto – ha raccontato il figlio – Decise di mettere nella ragione sociale della ditta anche il suo nome, oltre al cognome Rurale, per far capire ai clienti che non riparava trattori e macchine utensili per l’agricoltura. Decise di chiamarmi Lorenzo in onore di Lorenzo Bandini, che fu un pilota di Formula 1. Il nome di mio fratello Manuele, invece, è in onore di Juan Manuel Fangio”.
Sulle pareti dell’officina sono esposti tanti ricordi e altrettante foto, che ritraggono Rurale al lavoro con la sua tuta, che ha indossato fino all’ultimo e fino a quando la salute gliel’ha permesso. Senza tralasciare i riconoscimenti ricevuti per la storicità della sua attività.
I funerali a Cernusco sul Naviglio
E alle esequie, in ogni volto presente in chiesa, era lampante la riconoscenza per un professionista che è stato capace di trasformarsi anche in amico e confidente. Soprattutto quando gli venivano affidati dei veri bolidi su quattro ruote: si pensi alle Ferrari e alle Lamborghini, solo per citare qualche esempio di marchi blasonati.
Il ricordo dell’ex sindaco Brescianini
“Giancarlo è stato il primo meccanico di Vimodrone, un vero pilastro della comunità – ha sottolineato l’ex sindaco Antonio Brescianini, che di Rurale è stato anche un grande amico – Chi oltrepassava la soglia dell’officina, anche per un consiglio, non era solo un cliente. Aveva fatto di Vimodrone la sua seconda casa. E Vimodrone è cresciuta anche grazie alla sua passione”.