Il punto della situazione

Accesi gli ascensori alle fermate della metro di Cologno: ora si attendono quelli in altre tre scali della Martesana

I numeri del maxi piano di abbattimento delle barriere architettoniche (ancora in itinere) da parte di Atm

Accesi gli ascensori alle fermate della metro di Cologno: ora si attendono quelli in altre tre scali della Martesana

La promessa era di attivarli in tempo per l’inizio delle Olimpiadi invernali. E, in effetti, a pochi giorni dall’accensione del braciere all’Arco della Pace e dall’inizio della competizione a cinque cerchi, i tanto agognati e attesi ascensori alle fermate della metropolitana M2 di Cologno Monzese Centro e Sud sono ufficialmente accesi e utilizzabili. E sono andati a sommarsi a quelli da tempo esistenti al capolinea di Cologno Nord.

Accesi i quattro ascensori a Cologno Centro e Cologno Sud

La scelta è stata di realizzarli all’esterno, in facciata, con strutture in metallo e vetro che ospitano al loro interno i veri e propri elevatori. Il tutto per rendere raggiungibile il piano superiore dei binari anche ai disabili, agli utenti con scarse capacità motorie o anche solo alle famiglie con passeggini al seguito. Al netto della storica presenza delle scale mobili, che tuttavia in questi anni hanno fatto spesso le bizze per guasti e malfunzionamenti.

La battaglia dei comitati dei residenti

Una battaglia, quella sull’abbattimento delle barriere architettoniche, che a Cologno ha una storia lunga. Soprattutto nel quartiere Sud, dove a spendersi in prima persona (con raccolte firme e non solo) sono stati i membri dei Comitati Quartiere dei Cigni e Albatros. L’allestimento delle aree di cantiere da parte di Atm era stato fatto nel marzo del 2025, quasi un anno fa. “Il giorno dell’inaugurazione degli ascensori organizzeremo una festa”, avevano commentato a caldo le due associazioni. E ora, a questo punto, non resta che brindare.

Ma qualche perplessità resta

A toccare con mano, e provare, i nuovi elevatori è stato anche il referente del Comitato Quartiere dei Cigni Enrico Olmari, che a nome dei due sodalizi non ha nascosto la soddisfazione. Con qualche ma.

“Da tempo abbiamo evidenziato come l’area che si trova proprio davanti all’ingresso della stazione, quella sotto il viadotto, sia completamente al buio di notte – ha osservato Olmari – Non c’è nemmeno una plafoniera e i lampioni sulla strada non arrivano a illuminarla”.

Ma a chi compete installare delle luci proprio in quel punto? Ad Atm o all’Amministrazione comunale?

Olmari ha poi evidenziato un altro aspetto.

“Gli elevatori esteticamente sono anche belli, però mi chiedo il perché abbiano lasciato un’intercapedine tra il muro perimetrale della stazione e i vani degli ascensori – ha aggiunto – Sono punti bui e difficilmente presidiabili, che sembrano fatti per spacciare, bivaccare o fare anche di peggio. Sarebbe il caso di chiuderla, magari con un cancello o una recinzione”.

I numeri del maxi piano di Atm e gli elevatori mancanti sulla M2

Per Atm, che ha voluto fare un bilancio del piano di abbattimento delle barriere architettoniche sull’intera rete di metropolitane milanesi, la linea M2 è ora “fruibile al 91%, per arrivare al completamento nei prossimi mesi con le ultime tre stazioni: Cascina Antonietta, Cascina Burrona e Villa Pompea”, ossia a Gorgonzola e Vimodrone, dove gli ascensori ancora mancano e dovrebbero essere installati nel corso del 2026.

I numeri sono importanti. E a snocciolarli è stata la stessa azienda, che ha lavorato fianco a fianco con l’assessorato alla Mobilità del Comune di Milano. L’investimento complessivo, per 43 nuovi ascensori e 28 montascale nelle fermate della M1 e della M2 (le linee più datate) è stato pari a 80 milioni di euro, finanziati in parte da Palazzo Marino e Atm, in parte da fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza e da altri contributi ministeriali.

“Le attività sono state complesse e hanno riguardato la progettazione e la costruzione integrale di queste nuove opere all’interno di fermate concepite negli anni ’60 – hanno sottolineato da Atm – I tecnici hanno dovuto ripensare agli spazi, ridisegnando le stazioni in un’ottica di piena fruibilità e tenendo conto dei nuovi flussi di passeggeri e degli standard richiesti per inserire gli ascensori, nel rispetto delle normative di sicurezza”.

Parallelamente si sono conclusi gli interventi sulla M3 con la sostituzione completa di 42 ascensori e sono in corso i lavori su 52 scale mobili.