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Incontro

A scuola si parla di omotransfobia con la drag queen Priscilla

L'iniziativa è stata inserita nel progetto "Sei unico... ma non l'unico" organizzato per combattere ogni forma di bullismo.

A scuola si parla di omotransfobia con la drag queen Priscilla
Attualità Trezzese, 10 Aprile 2022 ore 09:37

Un incontro con Mariano Gallo, in arte la drag queen Priscilla, una delle più famose in Italia, per parlare di omotransfobia e bullismo a scuola. L'iniziativa è avvenuta lunedì 4 aprile 2022 all'Itc Nizzola di Trezzo.

Trezzo, un pomeriggio a scuola per parlare di bullismo

L'incontro, voluto dai ragazzi, è stato inserito nel progetto "Sei unico... ma non l'unico", il programma innovativo preparato dalla dirigenza scolastica per affrontare con gli studenti temi come il bullismo, la violenza di genere o i disturbi alimentari in giovane età. Argomenti molto sentiti tra gli alunni del Nizzola che, nelle scorse settimane, hanno fondato a scuola un club inclusivo promotore di questo tipi di eventi.

Così, la scuola li ha accontentati, invitando sul palco dell'auditorium alcuni esperti dell'associazione I ken di Napoli, Carlo Cremona e Marco Taglialatela, da anni impegnati nella lotta per i diritti gay in Italia, per parlare con i giovani. I due, però, non si sono presentati da soli e hanno esteso l'invito al loro amico Mariano Gallo, in arte Priscilla.

Mariano Gallo: "Sul palco combatto gli stereotipi della società"

Conduttrice televisiva, cantante, attrice: Priscilla è la drag queen italiana forse più famosa in Italia. "Drag queen" è un termine inglese che indica gli artisti che si esibiscono in canti, imitazioni, cabaret e balli indossando trucco e abiti femminili.

Queste le parole che ha voluto lasciare ai ragazzi:

"Una drag queen non è soltanto un uomo omosessuale con una parrucca in testa che sfoggia sul palco la propria femminilità, è molto di più per me: in quel momento sto mostrando al pubblico la mia parte più intima e personale. Sul palco combatto gli stereotipi della società. Quello che bisogna far capire è che il valore delle persone non dipende dalla mascolinità ma da cosa si fa e da come ci si comporta nei confronti del prossimo. Tra gli studenti ci sarà sicuramente qualcuno che sta vivendo un periodo di transizione e di confusione della propria sessualità: il mio consiglio è di accettarla e non aver paura a parlarne con i genitori, gli amici o i professori".

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Il servizio completo nell'edizione della Gazzetta dell'Adda in edicola e nell'edizione sfogliabile online per smartphone, tablet e Pc da sabato 9 aprile 2022.

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