Con la scuola

A lezione con la Protezione civile per conoscere tutti i pericoli dell’Adda

Scuola e Protezione civile insieme a Cassano d'Adda per il progetto "ResponsabilAdda", rivolto agli studenti delle seconde medie per sensibilizzare sui rischi dei corsi d'acqua locali

A lezione con la Protezione civile per conoscere tutti i pericoli dell’Adda

Cassano d’Adda è una città fluviale. Il suo legame con l’acqua ha plasmato la sua storia, ma continua ad essere, allo stesso tempo, fonte di grande preoccupazione, specie con l’arrivo della bella stagione e l’assalto alle sponde di Adda e Muzza. Ogni anno, infatti, le cronache raccontano di tragedie, di vite perse e di salvataggi miracolosi. Un quadro di fronte al quale scuola e Protezione civile di Cassano d’Adda hanno scelto di non rimanere impassibili, ma anzi di percorrere la strada forse più complessa, ma di certo più redditizia nel lungo periodo, quella di fare cultura.

“ResponsabilAdda”, il progetto di sensibilizzazione a Cassano

“Ogni anno siamo nella stessa situazione: con la bella stagione qualcuno fa il bagno e poi succedono le tragedie – ha raccontato il coordinatore Giuliano Mansani – Sono notizie che colpiscono e noi adulti ci chiediamo se abbiamo fatto tutto quello che potevamo per evitarle. L’anno scorso, dopo la morte dell’ennesimo ragazzo, ci siamo confrontanti con scuola e Forze dell’ordine e abbiamo pensato di dare vita a un progetto sperimentale”.

È nato così “ResponsabilAdda”, rivolto in questa sua prima edizione ai ragazzi delle seconde medie. Nei giorni scorsi è andata in scena la prima parte, con una lezione frontale tenuta dalla Protezione civile nella quale i volontari (lo stesso Mansani insieme ad Andrea Fugatti) hanno illustrato le caratteristiche del fiume Adda. Portata, velocità, temperatura, vortici, mulinelli e tutti quegli aspetti che lo rendono un luogo pericoloso nel quale nuotare, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e il senso di responsabilità di ciascuno.

Uscita sul campo all’Isola Borromeo

Dopo una lezione tradizionale, il progetto prevede anche un’uscita sul campo. Nelle prossime settimane gli studenti, sempre insieme alla Protezione civile e ai loro docenti, si recheranno all’Isola Borromeo, per vedere coi proprio occhi tutti quegli aspetti già trattati in aula.

“Perché è importante conoscere, ma anche contestualizzare ciò che è stato detto, in modo tale che resti maggiormente impresso – ha concluso Mansani – In questa prima edizione vogliamo capire l’impatto sui ragazzi e la loro sensibilità. Se i risultati saranno positivi, saremo felici di ampliare il progetto”.