Attualità
Giustizia e legalità

"1, 10, 100 Agende Rosse...Quale democrazia?": una mostra per la legalità

A Villa Greppi di Cernusco un'esposizione del movimento di Salvatore Borsellino

"1, 10, 100 Agende Rosse...Quale democrazia?": una mostra per la legalità
Attualità Martesana, 04 Novembre 2021 ore 18:08

"1, 10, 100 Agende Rosse...Quale democrazia?" approda a Cernusco sul Naviglio. Una mostra sulla legalità che verrà inaugurata sabato 13 novembre 2021. Lo scopo è finanziare la ricerca della verità sui delitti di mafia ancora senza colpevoli.

Agende Rosse a Cernusco: l'inaugurazione della mostra

Agende Rosse è il movimento nato grazie a Salvatore Borsellino, fratello del celebre magistrato Paolo, proprio dopo la strage di via d'Amelio del '92, per promuovere iniziative che finanzino la ricerca della verità sui mandanti e i moventi dei fatti e in generale della criminalità organizzata. Il prossimo sabato 13 novembre 2021 la mostra promossa da loro sarà inaugurata a villa Greppi. Sarà strutturata a pannelli stile graphic novel, visitabili fino al 23 novembre nei seguenti orari: martedì, giovedì e venerdì dalle 14 alle ore 17, sabato e domenica dalle 10 alle 12.

Un progetto rivolto ai giovani

La mostra sfrutta un linguaggio in voga del mondo dei più giovani, quello della graphic novel, con lo scopo di trasmettere ideali di giustizia e legalità a chi rappresenta il futuro della società. I pannelli, infatti, verranno messi a disposizione delle scuole cittadine che volessero allestire la mostra nei propri interni, dopo l'esposizione ufficiale prevista.

Finalmente si organizza l'esposizione

La mostra era in programma già lo scorso anno, così come altre iniziative per sensibilizzare nei confronti del fenomeno mafia. L'assessora alla Cultura Mariangela Mariani si è espressa così.

"La mostra era già prevista nella primavera dello scorso anno, insieme ad altre iniziative sulla legalità rivolte soprattutto ai giovani e alle scuole - ha detto - Sono quindi felice di poterla finalmente presentare. Di storie come quelle raccontate in questa mostra è doveroso mantenere sempre viva la memoria, rinnovando l'impegno per la legalità e la giustizia".