lavori pubblici e verde

La nuova rotatoria costa l’abbattimento di un vecchio bagolare, ambientalisti infuriati

Duro intervento dell'associazione Bene Comune Cernusco sull'intervento in corso di riqualificazione della viabilità di via Melghera

La nuova rotatoria costa l’abbattimento di un vecchio bagolare, ambientalisti infuriati

Abbattuto un vecchio bagolaro per realizzare una nuova rotatoria. Quanto basta per mandare su tutte le furie l’associazione ambientalista Bene Comune Cernusco che ha bacchettato in una dura presa di posizione l’operato dell’Amministrazione di centrosinistra.

La riqualificazione della viabilità del quartiere

Il contesto è quello dei lavori nel quartiere Melghera. Il gigantesco albergo rimasto incompiuto per trent’anni è stato demolito per due terzi per lasciare spazio a edifici residenziali. La parte rimasta diventerà una grande residenza per anziani.

In considerazione delle future condizioni del traffico del quartiere, come opere di urbanizzazioni a carico del costruttore sono in corso da oltre un anno interventi di modifica della viabilità, che ora, con alcuni mesi di ritardo, stanno entrando nella fase decisiva con la realizzazione della nuova rotatoria tra le vie Melghera e Padre Kolbe (con la trasformazione in senso unico di quest’ultima).

Un’opera che però venerdì 23 febbraio 2026 ha portato all’abbattimento di una pianta, un bagolaro di 50 anni.

Le critiche degli ambientalisti

Bene Comune Cernusco sottolinea che la pianta abbattuta era un albero sano. Successivamente in  una nota bacchetta la sindaca Paola Colombo e l’assessore al Verde pubblico Alessandro Galbiati:

Queste le considerazioni:

L’abbattimento del bagolaro rende oggi evidente un equivoco di fondo: la cura e la tutela del verde urbano sono scelte concrete che si compiono prima che un albero venga abbattute e non coincidono con un piano di potature.

Il gruppo ribadisce nel comunicato che il verde urbano non è un elemento decorativo, ma un’infrastruttura vitale per la salute pubblica, la resilienza climatica e la qualità della vita; non si tutela con le potature, ma con strategie di pianificazione che valorizzino e conservino gli alberi esistenti e richiede analisi di impatto, valutazione delle alternative progettuali e soluzioni che privilegino la massima conservazione degli alberi maturi, quelli che garantiscono il maggior apporto di servizi ecosistemici (ombreggiamento, raffrescamento, assorbimento degli inquinanti, biodiversità).

E ancora:

Un albero adulto non è “sostituibile” con una piantina: un albero è un ecosistema, un bene comune che contribuisce direttamente alla salute delle persone e dell’ambiente.

Le accuse di poca chiarezza

L’associazione contesta dunque il fatto che ai cittadini, nel post di presentazione dei lavori, è stato spiegato l’intervento, ma non è stato detto che la realizzazione della rotonda avrebbe comportato l’abbattimento di un albero del filare.

Seguono una serie di considerazioni sull’intervento viabilistico:

Si tratta di un intervento collegato ai nuovi insediamenti residenziali di via Melghera, che comporteranno un incremento del carico veicolare. Ancora una volta, a pagare il prezzo delle trasformazioni urbanistiche sono le alberature esistenti.
Rileviamo inoltre che:

  • non risultano criticità note di incidentalità nell’incrocio interessato;
  • non è stato presentato un quadro pubblico di valutazione delle alternative progettuali, incluse quelle che avrebbero consentito la conservazione dell’albero;
  • non è mai stato spiegato perché non si sia progettato l’intervento includendo l’albero, come avviene nelle buone pratiche di pianificazione urbana.

“Poca attenzione al verde nella pianificazione delle opere”

Ciò che Bene Comune Cernusco contesta in generale è quella che percepisce come una mancanza di sensibilità a monte nella cura del verde. L’attuale gestione, a loro dire, continuerebbe a sacrificare alberi maturi per infrastrutture evitabili, ignorare il principio della conservazione del verde esistente, escludere i cittadini da scelte irreversibili che incidono su beni comuni perduti per sempre.

Come intende rimediare l’Amministrazione alla perdita di un albero che è una sottrazione di un bene comune di tutta la nostra comunità?