Natura

La moretta nidifica ancora: certificato di qualità per l’Oasi della Martesana

L’area naturale di Pozzuolo Martesana si conferma punto di riferimento per l’avifauna a livello regionale

La moretta nidifica ancora: certificato di qualità per l’Oasi della Martesana

Per il terzo anno consecutivo una moretta ha scelto l’Oasi della Martesana di Pozzuolo per nidificare. Una notizia che va ben oltre il semplice dato naturalistico e che rappresenta una conferma del valore ambientale dell’area, considerata una delle zone umide più importanti del territorio per l’avifauna.

La moretta è di casa nell’Oasi della Martesana

La moretta, infatti, è una specie poco comune in Italia e in Lombardia sono pochissimi i siti in cui si riproduce con regolarità. Nei giorni scorsi i volontari del Wwf hanno osservato la femmina insieme a quattro pulcini intenti a seguirla tra le acque dell’Oasi. Un evento accolto con soddisfazione, anche se la fase di crescita resta particolarmente delicata. Oggi, infatti, i giovani esemplari rimasti sono soltanto due: le predazioni naturali fanno parte del ciclo della vita e rappresentano uno dei principali rischi nelle prime settimane dopo la schiusa.

La nidificazione della moretta costituisce una sorta di certificato di qualità per l’Oasi della Martesana. Se il moriglione è ormai diventato uno dei simboli dell’area per la sua presenza costante, la scelta della moretta di riprodursi proprio nell’ex cava è un indice del pregio naturalistico raggiunto dall’habitat. L’area, infatti, non è soltanto un luogo di svernamento, ma anche un punto di riferimento durante tutto l’anno e un fondamentale hotspot di sosta per gli uccelli migratori.

Gli interventi del Wwf per l’avifauna

Il risultato assume ancora più valore perché arriva dopo gli interventi realizzati negli ultimi anni per favorire la biodiversità. Il Wwf ha infatti installato isole artificiali e altre strutture per aumentare le possibilità di nidificazione. A questi si aggiungeranno anche gli interventi finanziati da Regione Lombardia, che ha individuato proprio l’Oasi della Martesana tra i pochi siti idonei a ospitare un progetto dedicato alla moretta, alla moretta tabaccata e al moriglione, con la futura installazione di venti isole vegetali galleggianti.

Non è comunque soltanto la moretta ad aver scelto l’Oasi per riprodursi. Anche svassi maggiori, folaghe e numerose altre specie nidificano ogni anno nell’area naturale, confermando il successo di un progetto che ha trasformato quella che un tempo era una cava di sabbia e ghiaia in un ambiente ricco di biodiversità. La speranza dei volontari è che nei prossimi anni il numero delle morette possa aumentare ulteriormente, consolidando il ruolo dell’Oasi come uno dei pochi punti di riferimento regionali per questa specie.

Nella foto di copertina: La moretta e i suoi piccoli in acqua all’Oasi della Martesana di Pozzuolo (foto di Vittorio Longhini)