Scambio di abiti

La moda diventa etica con lo Swap Party: il mercato sostenibile con scambio di abiti sbarca in biblioteca

Due appuntamenti a Pioltello per promuovere la sostenibilità e il riuso: una conferenza e il mercato di scambio

La moda diventa etica con lo Swap Party: il mercato sostenibile con scambio di abiti sbarca in biblioteca

Dietro un semplice maglione o un paio di jeans si nasconde un ecosistema complesso fatto di attività produttive, impatto ambientale e diritti umani. Per sensibilizzare sul tema il comune di Pioltello ha deciso di ospitare due appuntamenti per la rassegna “Dietro le cuciture: ripensare il tessile“. Lo swap party. Un’evento, libero e gratuito, che inizia a farsi strada in città come Milano, Roma e Torino e il dibattito “Vestire buono, pulito e giusto”

Lo swap party

Domenica 15 marzo 2026 dalle 10 alle 17 sarà possibile scambiarsi abiti in buono stato negli spazi dedicati della biblioteca A. Manzoni.
Organizzato in collaborazione con Slow Fiber, Caritas, Alboran Cooperativa Sociale e il supporto tecnico di Amsa, l’evento sarà una giornata interamente dedicata al riuso. I cittadini potranno portare fino a 10 abiti ognuno e lo staff presente attribuirà a ciascun articolo un valore che corrisponde a gettoni, da 1 a 3, con cui prendere altri capi tra quelli presenti.

Giovedì 12 marzo: il dibattito

La giornata sarà inoltre anticipata dal convegno “Vestire buono, pulito e giusto” per approfondire questa realtà e proporre alternative concrete al modello della fast fashion.
Si terrà sempre nella biblioteca  Manzoni giovedì 12 marzo 2026 il primo incontro. Un confronto aperto con chi la moda sostenibile la costruisce ogni giorno con l’obiettivo di far riflettere su cosa acquistiamo per ridurre l’impatto del settore moda.

Per trasformare il cittadino da semplice consumatore a protagonista del cambiamento. Tra gli ospiti d’eccezione: Dario Casalini, fondatore di Slow Fiber, che spiegherà l’importanza di una filiera tessile rispettosa dell’ambiente e dei lavoratori. Matteo Lovatti, presidente della cooperativa Vesti Solidale ed Esquillo Galimberti, della Caritas cittadina.