Ha raccolto 32 sacchi di rifiuti in tre ore. Se ci fosse una specialità olimpica sicuramente sarebbe andato a podio. È il caso di Mirko Alessandrini, frequentatore dell’Adda dagli anni Ottanta, prima come pescatore e, da qualche tempo, anche come instancabile “raccoglitore” dell’inciviltà altrui.
Ad applaudirlo, ringraziarlo e portarlo come esempio è il sindaco di Cassano d’Adda Fabio Colombo.
In un panorama troppo spesso segnato da episodi di degrado e inciviltà, ci sono storie che meritano di essere raccontate. Storie semplici, ma dal valore straordinario, perché dimostrano concretamente cosa significhi sentirsi parte di una comunità e prendersi cura di ciò che appartiene a tutti.
Alessandrini da anni dedica parte del proprio tempo libero alla pulizia delle rive dei fiumi, intervenendo tra Rivolta e Castelnuovo e lungo il Po. Questa volta è venuto nell’Adda Martesana.
La disponibilità al Comune
Di recente Alessandrini ha contattato anche il Comune di Cassano d’Adda, offrendo spontaneamente la propria disponibilità a collaborare per la tutela dell’ambiente e del territorio.
Una proposta accolta con entusiasmo dall’Assessorato all’Ambiente, da tempo impegnato nel contrasto al degrado e nella promozione di iniziative dedicate alla tutela dell’ambiente, anche attraverso il sostegno ai tanti volontari, singoli cittadini e associazioni che scelgono di dedicare tempo ed energie alla cura del bene comune.
L’intervento al Traversino
L’ultimo intervento si è svolto mercoledì 19 agosto 2026 nella zona del Traversino. Un luogo che il Comune aveva già completamente ripulito meno di un mese fa, ma che, purtroppo, era stato nuovamente deturpato dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti.
In appena tre ore di lavoro, Alessandrini ha raccolto la bellezza di 32 sacchi di rifiuti. Un risultato impressionante, ma anche un dato che dovrebbe far riflettere tutti: per quanto impegno possano mettere il Comune, gli operatori e i volontari, nessun intervento potrà mai essere sufficiente se continuerà a mancare il rispetto da parte di chi frequenta questi luoghi.
Un gesto che diventa contagioso
Durante la raccolta è accaduto anche un episodio particolarmente significativo. Un giovane, vedendo Mirko al lavoro tra i rifiuti abbandonati, ha deciso spontaneamente di fermarsi e di dargli una mano. Un gesto semplice, nato dall’esempio di un altro gesto semplice: perché il senso civico, quando viene praticato concretamente, può diventare contagioso.
Il ringraziamento del sindaco
Il sindaco, a nome dell’intera comunità, ha voluto ringraziare Alessandrini con un messaggio che sottolinea il valore del suo gesto:
Quello che ha fatto Mirko è un gesto che merita il ringraziamento e il rispetto di tutti. Ha dedicato gratuitamente il suo tempo e le sue energie per ripulire un luogo che non è suo, ma che è di tutti noi.
Ed è proprio questo il punto sul quale dobbiamo riflettere: il bene pubblico è un bene di tutti e, proprio per questo, tutti abbiamo il dovere di prenderci cura e di preservarlo
Non possiamo pensare che la pulizia, il decoro e la tutela del nostro territorio siano esclusivamente un compito del Comune o di qualche volontario di buona volontà.
Il primo gesto di rispetto è non sporcare, non abbandonare rifiuti e lasciare un luogo pubblico nelle condizioni in cui vorremmo trovarlo
Un esempio da seguire
Ancora Colombo:
Mirko Alessandrini ci ha dato un grande esempio. Ma il nostro obiettivo deve essere quello di non avere più bisogno di persone costrette a raccogliere ciò che altri hanno irresponsabilmente abbandonato.
Cassano, l’Adda, i nostri parchi e tutti gli spazi pubblici sono la casa comune della nostra comunità. Difenderli e preservarli è una responsabilità che appartiene a ciascuno di noi
Un ringraziamento, dunque, a Mirko Alessandrini e a tutte le persone che, ogni giorno e spesso lontano dai riflettori, scelgono di contribuire concretamente al bene della comunità.
Perché una città più pulita, più bella e più rispettata non si costruisce soltanto con gli interventi delle istituzioni: si costruisce soprattutto attraverso i comportamenti quotidiani di ciascuno di noi.