cittadinanza attiva

“Annaffiatori selvaggi”, task force di volontari per proteggere le piante dal caldo estremo

Il gruppo, coordinandosi con il Comune di Cassina de' Pecchi, sta operando già da un mese per tutelare il patrimonio arboreo

“Annaffiatori selvaggi”, task force di volontari per proteggere le piante dal caldo estremo

La lotta contro il cambiamento climatico a Cassina de’ Pecchi passa attraverso una rete di cittadinanza attiva: con le temperature estreme di questa estate, gli “Annaffiatori selvaggi” sono tornati in azione, operando incessantemente già da un mese per proteggere il patrimonio arboreo.

Gli annaffiatori

Il gruppo, nato lo scorso anno dall’associazione Controcoltura per dare continuità alle piantumazioni dell’Ersaf, si occupa costantemente di irrigare il verde che necessita di soccorso. Fabio Varisco, assessore all’Ambiente, ha sottolineato l’evoluzione dell’impegno:

L’esigenza nasce dove l’automatizzazione non arriva: interveniamo specialmente sulle piantumazioni recenti, perché se gli alberi non vengono innaffiati diventano deboli e rischiamo di compromettere ciò che è fatto

Volontari in azione

Un lavoro capillare e coordinato per intervenire su ogni pianta della zona: tramite un gruppo Whatsapp, infatti, gli annaffiatori si suddividono il territorio, documentando con una foto ogni intervento. Dalla zona del Cascinello alla ciclabile verso Cernusco, fino a via Primo Maggio e al parco di Sant’Agata, l’attività mira a garantire l’apporto idrico necessario alla sopravvivenza dei giovani alberi. La logistica è rodata:

Ci organizziamo con pompe e taniche da 120 litri messe a disposizione da Controcoltura. Ogni volontario carica in macchina la quantità di fusti necessaria e raggiunge la zona

ha spiegato Varisco.

Controcultura e Comune

L’azione dei cittadini si affianca a quella dell’Amministrazione, che ha predisposto l’intervento di operai comunali in aree sensibili come il cimitero di Camporicco, dove sono stati messi in sicurezza oltre un centinaio di esemplari. Stefano Romanò, socio storico di Controcoltura, ha spiegato il rapporto con il Comune:

Ci coordiniamo con l’Ufficio tecnico che ci segnala le zone dove c’è più bisogno di dare una mano, e noi interveniamo. Il lavoro è tanto perché ogni anno durante la Festa degli alberi abbiamo sempre nuove piantumazioni.