L’aumento degli esemplari durante la stagione estiva aveva inizialmente spinto il Comune di Segrate verso le consuete procedure di contenimento ed eliminazione, stabilite dalle linee guida ordinarie. Di fronte a questa prospettiva, un gruppo eterogeneo di cittadini, attivisti e associazioni locali si è unito per tutelare le nutrie del quartiere Milano 2.
L’Amministrazione comunale ha scelto la via dell’ascolto e del dialogo, sospendendo le operazioni di cattura per approfondire soluzioni alternative su base scientifica. Questo percorso collaborativo ha portato a un fondamentale terzo incontro, che segna il passaggio dalla discussione alla sperimentazione operativa sul campo.
Il terzo incontro: confronto e istituzioni presenti
Nei giorni scorsi si è tenuto il vertice decisivo tra la parte pubblica e il mondo associativo. Al tavolo hanno preso parte il sindaco, Francesco Di Chio e i tecnici dell’ufficio Ambiente del comune, le delegazioni dell’Organizzazione internazionale protezione animali (OIPA) di Roma e Milano, l’associazione Amici del Laghetto di Milano Due e i rappresentanti del Comprensorio Milano 2, collegati per confermare la piena sinergia sul progetto.
Al termine del confronto, il Comune di Segrate ha ritenuto la proposta delle associazioni meritevole di un immediato approfondimento tecnico, normativo ed economico. Il piano integrato si basa su quattro pilastri fondamentali: la cattura degli animali, la loro sterilizzazione e il successivo trasferimento degli esemplari in aree idonee, aumentando nel frattempo le misure di prevenzione. Hanno sottolineato dagli Amici del Laghetto di Milano Due:
Si tratta di un passaggio importante, perché consente di valutare, sulla base di dati e competenze tecniche, tutte le possibili soluzioni per ridurre in modo efficace e duraturo la presenza delle nutrie nel nostro quartiere. Come Associazione continueremo a collaborare con spirito costruttivo con tutti i soggetti coinvolti, nella convinzione che il confronto e l’approfondimento tecnico siano la strada migliore per arrivare alla soluzione più efficace per il territorio, nel rispetto della normativa vigente.
Prossime mosse
La fase operativa è entrata nel vivo, con sforzi da parte di tutti. Sul fronte dell’accoglienza, Oipa ha già individuato una struttura autorizzata pronta ad accogliere i primi 5-6 esemplari, in attesa della conferma ufficiale, mentre prosegue insieme all’associazione cittadina la ricerca di ulteriori spazi per ricollocare i successivi individui.
L’Università di Parma ha confermato la propria disponibilità a intervenire direttamente per effettuare la sterilizzazione delle nutrie in loco.
I costi iniziali del progetto saranno sostenuti proprio dall’associazione Amici del Laghetto, per rispondere con tempestività all’emergenza, prioritariamente focalizzata sugli esemplari presenti nelle aree adiacenti alle scuole. Sul piano operativo invece, il Comune ha confermato il supporto della ditta specializzata Econore per intervenire con rapidità anche nel corso del mese di agosto. Infine, verrà condivisa una campagna informativa rivolta alla cittadinanza per prevenire incomprensioni o atti vandalici, affiancata dal costante potenziamento delle opere strutturali di prevenzione, indispensabile per non vanificare gli sforzi sostenuti.
L’avvio di questo progetto dimostra come un approccio concreto e un dialogo costruttivo tra cittadini e istituzioni possa trovare soluzioni anche a situazioni critiche. Un modello che si spera possa essere replicato.