Vino, meglio acquistare le bottiglie certificate

Vino, meglio acquistare le bottiglie certificate
Martesana, 24 Settembre 2018 ore 18:13

La Lorenzo Amedeo Marchi seleziona le migliori varietà per offrire alla clientela la certezza del bere bene.

Vino. Bere moderatamente fa bene alla salute?
Certamente sì, perché molti dei principi attivi presenti nel vino, come i polifenoli, sono più che mai efficaci soprattutto per il benessere dell'apparato cardiovascolare.

Vino, bere bene è meglio

Attenzione però a bere bene, privilegiando vini di qualità, altrimenti non è affatto detto che questi benefici possano riflettersi sulla salute.
«E' per questo - conferma Marco Lorenzelli della Lorenzo Amedeo Marchi di Rodano - che consiglio sempre di scegliere solo ed esclusivamente vini in bottiglia, con etichetta e “certificati” dalla legislatura vitivinicola, quindi dalla Denominazione di Origine Protetta, per finire alla Denominazione di Origine Controllata e Garantita».

DOP e IGP, ecco cosa vogliono dire

DOP, Denominazione di Origine Protetta è la sigla più conosciuta e utilizzata, ufficialmente riconosciuta e condivisa a livello europeo. Conta più di 400 vini e 160 prodotti italiani registrati, fra cui particolarità come l’aceto balsamico tradizionale di Modena o il puzzone di Moena. Contraddistingue gli alimenti e i vini le cui caratteristiche gustative possono essere attribuite all’appartenenza a un determinato ambiente geografico: per questo, la sigla è assegnata solo a specialità alimentari prodotte e lavorate in aree precise e secondo un determinato disciplinare di produzione.
IGP, Indicazione di Origine Protetta, è la seconda tipologia di sigla condivisa a livello europeo. A dispetto del nome, indica alimenti e vini tipici di una determinata area geografica e che lì sono prodotti.

 

DOC e DOCG

DOC, Denominazione di Origine Controllata, è invece la sigla storica, istituita sin dagli anni Sessanta e conosciuta da tutti in Italia. È stata storicamente utilizzata come marchio per i vini di qualità prodotti in aree geografiche di dimensioni piccole o medie, con caratteristiche attribuibili al vitigno, all’ambiente e ai metodi di produzione: i primi prodotti sono stati riconosciuti nel 1966.
DOCG, Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Al pari della sigla DOC, questo marchio fa ora parte della grande famiglia DOP: è in ogni caso attribuito ai vini già riconosciuti come DOC e ritenuti di particolare pregio da almeno 10 anni. Qualche esempio? Il Barolo, che è stato tra i primi vini ad avere questo riconoscimento (riconoscibile dalla fascetta numerata posta sulla chiusura della bottiglia), L’Aglianico del Vulture Superiore, il Barbaresco, il Brunello di Montalcino».

Attenzione a ciò che si compra

Per Lorenzelli tutti i marchi citati sono fondamentali per la tutela del Consumatore. Oggi infatti acquistare vino prodotto con metodi “artigianali”, privi quindi di etichetta e certificazione, può rappresentare un rischio: «I disciplinari prevedono regole ferree» spiega l’esperto. «Rispettati da realtà certificate, non sempre sono però seguiti da chi produce il vino in proprio. Può capitare, per esempio, che i contenitori utilizzati per le varie fasi del processo non siano stati ben sterilizzati prima di iniziare la lavorazione. In questo caso può nascere qualche rischio per la salute. Acquistando bottiglie “certificate” invece, si è più al riparo da simili rischi».

Le previsioni per la Vendemmia

Dopo questo excursus l'imprenditore passa a esaminare le previsioni per la vendemmia 2018. «Tutto lascia presagire un'ottima produzione - afferma - Secondo i dati dell'Osservatorio del Vino UIV, infatti, la produzione in Italia dovrebbe attestarsi intorno ai 49 milioni di ettolitri con un incremento del 15% rispetto all'anno scorso, confermando il primato mondiale del nostro paese. Anche se ci sono alcune regioni in cui l'annata non sarà soddisfacente a causa dei danni provocati dal maltempo, con ogni probabilità nei prossimi mesi i prezzi, contrariamente a quanto accaduto nel recente passato, non aumenteranno. Questa notizia è positiva anche per noi, che potremo limitare al minimo eventuali ritocchi sui listini delle nostre proposte».

Confezioni regalo
La Lorenzo Amedeo Marchi, oltre che per le diverse varietà di vino, è particolarmente apprezzata per le sue confezioni regalo. Le sue etichette si uniranno in un connubio con le dolcezze senesi della Sclavi ed il panettone milanese rigorosamente artigianale. Acquistandole, le aziende del territorio potranno addirittura personalizzarle, scegliendo le varietà di vino preferite, ed unendole alle dolcezze del nostro listino.

Proposte selezionate

«Naturalmente tutte le nostre proposte sono accuratamente selezionate e certificate per essere sicuri di mettere a disposizione della clientela solo i prodotti migliori» conclude il titolare.

Per informazioni

Come fare per ottenere informazioni o acquistare i prodotti della Lorenzo Amedeo Marchi?
E’ sufficiente contattare l’azienda all’interno della quale il competente e appassionato staff saprà guidare ogni cliente alle migliori scelte per le proprie esigenze.
La sede è a Rodano in via Kennedy 17.
Tel. 02.58011153.
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