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Mancano medici e pediatri I sindaci chiedono un intervento di Ats

I sindaci chiedono un intervento per evitare disagi per gli utenti.

Mancano medici e pediatri I sindaci chiedono un intervento di Ats
Altro Martesana, 16 Gennaio 2018 ore 12:02

Mancano medici e pediatri, i sindaci del Distretto Socio-Sanitario 4 esprimono la loro preoccupazione sulle mancate assegnazioni di posti vacanti, sul susseguirsi di sostituti che restano pochi mesi, e sulla evidente mancanza di nuovi titolari.

Mancano medici e pediatri, i sindaci chiamano in causa Ats

Nei giorni scorsi i nove sindaci e delegati dei Comuni di Bussero, Carugate,Cassina de’ Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Cambiago, Bellinzago Lombardo, Gessate, Gorgonzola e Pessano con Bornago si sono incontrati nell’ambito delle riunioni del Distretto Socio-Sanitario 4 e hanno colto l’occasione per confrontarsi su un tema diventato ormai negli ultimi mesi sempre più attuale.

Molti "vuoti" negli ultimi anni

“In molti Comuni del nostro distretto le amministrazioni si trovano ad ascoltare le lamentele e le preoccupazioni dei cittadini rispetto al tema dei medici e pediatri di base – fanno sapere i primi cittadini del Distretto 4 -. Negli ultimi anni nella nostra zona sono stati e saranno molti i medici che per motivi di anzianità o scelta di trasferimento hanno lasciato o stanno lasciando scoperti ambulatori di base sul territorio. Questo sta portando in molti casi ad avere pazienti che, oltre a ritrovarsi senza il medico o il pediatra di fiducia, sono anche costretti a doversi spostare non solo di quartiere o zona, ma addirittura in altro Comune”. Un disagio a cui i primi cittadini non possono porre rimedio, non essendo le Amministrazioni comunali responsabili della distribuzione o della scelta degli ambiti in cui inviare i medici.

L'appello all'Ats

Ed è proprio all’Ats che i Sindaci intendono rivolgere il loro unanime appello: “Chiediamo che al più presto si affronti questo tema che per i nostri territori e per i nostri cittadini sta diventando fonte di preoccupazione e disagio: è impensabile che in una Regione come la Lombardia, in cui il tema sanità è considerato prioritario e fonte di eccellenza, ci siano poi anziani o neo genitori che si devono spostare diversi chilometri da casa per una semplice ricetta”.