C’è un coraggio che non fa rumore, ma si misura in gradi. Agli Europei Open di ice swimming di Molveno, in programma dal 3 al 7 febbraio, Andrea Bondanini di Cassano d’Adda ha scritto una delle pagine più luminose della sua stagione: due podi in 24 ore e un doppio piazzamento da protagonista anche nella classifica generale, con il settimo posto assoluto sia nei 200 misti sia nei 1000 metri.
Due medaglie in 24 ore: numeri e piazzamenti
La prima zampata è arrivata giovedì 5 febbraio, quando Bondanini ha conquistato l’oro nei 200 metri misti in 2’19’’. Venerdì 6 ha completato la doppietta con l’argento nei 1000 metri in 14’17’’. In entrambe le prove ha gareggiato nella categoria 39–44, chiudendo settimo anche a livello assoluto: un dato che racconta più di ogni aggettivo la qualità della prestazione.
Un’edizione più severa del 2025: il meteo diventa avversario
Nell’ice swimming le condizioni non fanno da sfondo: entrano in vasca. Rispetto all’anno scorso, Bondanini ha descritto un’edizione più dura, con temperature dell’acqua molto basse e una sensazione di fatica amplificata, condivisa anche da atleti di livello superiore. La notte ha portato nuova neve e, nonostante qualche schiarita durante le gare, il freddo è rimasto “pieno”, quello che impone gestione, lucidità e rispetto dei limiti.
Il capolavoro nei 200 misti: la scommessa tecnica vinta
La medaglia che gli ha regalato più gioia è stata quella dei 200 misti, anche perché si trattava di una prova nuova per lui in acque gelide. Cambiare stile a ogni vasca significa cambiare respirazione, ritmo e assetto in un contesto dove tutto è più difficile: il delfino può mandare subito in affanno, il dorso va sfruttato per costruire vantaggio, la rana diventa un tratto interminabile quando il freddo “aggancia” muscoli e coordinazione. In mezzo, la necessità di restare lucidi anche quando non si ha un riferimento visivo chiaro sugli avversari.
Nei 1000 la conferma: la gara più mentale
Il giorno dopo è arrivata la prova più impegnativa sul piano psicologico. I 1000 metri, con il lago più freddo e l’eco della neve notturna, hanno spinto qualcuno a rinunciare. Bondanini ha scelto una condotta prudente: partenza controllata e progressione, con l’obiettivo di chiudere bene e recuperare senza rischi, trasformando paura e dubbi in disciplina.
Sono le medaglie della perseveranza, della testa – ha dichiarato – Basta guardare me: sono una persona normalissima. Bisogna crederci e fare il primo passo, con preparazione e senza incoscienza.
Cassano e Martesana sul podio d’Europa
Nel bilancio dell’atleta, il risultato sportivo si intreccia al senso di appartenenza. Portare Cassano d’Adda e la Martesana su un podio europeo, in una disciplina estrema, per lui è motivo di orgoglio. Un legame che passa anche dall’acqua di casa, tra Adda e Navigli, e che oggi trova una vetrina internazionale.
Il dopo-Molveno: regionali, acque libere e obiettivi 2027
Il calendario riparte subito: nel weekend Bondanini è atteso ai Campionati regionali in piscina a Lodi. Poi una pausa e, con la stagione estiva, il ritorno alle acque libere. Per quest’anno le gare nel gelo si fermano qui, salvo occasioni dell’ultima ora, mentre lo sguardo va già al prossimo inverno: meeting all’estero e i Mondiali, tradizionalmente in programma intorno a febbraio, con sede ancora da definire.
Il messaggio è osare e provarci sempre. Non mollare mai, ha concluso.
