Una marea umana che avanza, pacifica ma determinata, verso la consapevolezza civile. Non è solo la descrizione del celebre capolavoro di Giuseppe Pellizza da Volpedo, ma l’immagine potente che ha animato le vie di Gorgonzola durante un flashmob unico nel suo genere. In occasione dell’ottantesimo anniversario della Carta costituzionale, l’istituto Molino Vecchio ha scelto di far vivere l’arte per celebrare l’Articolo 1: l’Italia come Repubblica fondata sul lavoro.
Con la tecnica del tableau vivant
Il cuore dell’evento è stata la riproduzione fisica e visiva de Il Quarto Stato, un’operazione di pedagogia attiva che ha visto i bambini della primaria farsi protagonisti. Ispirati dal volume di Winscuola “L’arte racconta la Costituzione” e guidati dalle riflessioni di Mario Lodi, gli alunni (insieme ai genitori) hanno utilizzato la tecnica del tableau vivant per interpretare le espressioni di dignità e speranza dei lavoratori in marcia.
Abbiamo portato metaforicamente via il quadro dalla Gam di Milano e l’abbiamo riprodotto in piazza Italia a Gorgonzola
hanno spiegato con orgoglio i docenti.
Hanno ricreato Il Quarto Stato
Il percorso didattico ha saputo collegare l’albo illustrato “Pastelli ribelli” alla protesta dei braccianti di Pellizza: dalla rivolta dei colori per il mancato riconoscimento del proprio operato, alla marcia consapevole dei cittadini che rivendicano il proprio ruolo nella crescita dello Stato.
Se Pellizza da Volpedo ritraeva il popolo che avanza per i propri diritti, i nostri alunni oggi sono il “faro” che illumina le nostre idee, guidandoci verso il futuro della nostra democrazia
hanno detto gli organizzatori.
Le presenze istituzionali
L’iniziativa, lanciata attraverso una call sui social, ha visto i bambini uscire da scuola in bicicletta e a piedi, arrivando in piazza con una cassa portatile e tanta energia. Al loro fianco la presenza istituzionale del vicesindaco Nicola Basile, dell’assessore Maria Grazia Gioia e dei rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco (con tanto di unità cinofila), Polizia Locale e volontari Vos.
E’ arrivato anche un messaggio da Elisabetta Nigris, consigliere delle Pari opportunità del Comune di Milano e docente all’Università Bicocca, che ha invitato gli insegnanti in università per raccontare questo modello pedagogico ai futuri docenti presso la facoltà di Scienze della formazione, dove insegna. A loro si è aggiunto anche l’Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini, che in corsa si è unito alla chiamata.
Il ruolo centrale dei genitori
La forza visiva del flashmob è stata amplificata dal coinvolgimento dei genitori, che hanno sfilato con gli abiti e gli strumenti del loro mestiere: mamme con il casco giallo da cantiere, divise da infermiera o tuta bianca da laboratorio chimico. E poi papà con divise aziendali e abiti da lavoro. Questa mescolanza tra generazioni ha trasformato il Quarto Stato in un mosaico vivente della società attuale.
Questo appuntamento è solo il primo di un lungo viaggio. Per onorare gli 80 anni della Costituzione, l’Istituto lancerà nuove chiamate social per celebrare i primi 12 principi fondamentali. Entro giugno sono previsti altri due incontri: dalla forza del lavoro di Pellizza si passerà alla resistenza della bellezza contro la guerra (articolo 11), seguendo le tracce della street art di Shamsia Hassani tra i murales della città e i luoghi riqualificati.
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