Cozze contaminate allarme in tutta Italia

Il sistema di allerta europeo ha diffuso un allarme che riguarda tutto il territorio nazionale. Ecco come comportarsi per prevenire l'infezione.

Cozze contaminate allarme in tutta Italia
Altro 19 Marzo 2018 ore 09:47

Cozze contaminate da Escherichia Coli. Il sistema di allerta europeo per la sicurezza alimentare ha lanciato l’allarme in tutta Italia per le la possibile presenza di Escherichia Coli nelle cozze crude.

Allarme cozze contaminate

L’allarme cozze contaminate da Escherichia Coli è stato diffuso in tutta Italia. I molluschi contaminati dal pericoloso batterio infatti sarebbero già stati immessi sul mercato nazionale, da nord a sud. L’allarme è stato diffuso il 16 marzo ma non si conoscono esattamente i lotti di cozze contaminate. Si sa però che sono state distribuite non solo nella grande distribuzione ma anche nelle pescherie e nei mercati del pesce.

Escherichia Coli, un batterio pericolosissimo

L’Escherichia Coli è un batterio molto pericoloso per la salute umana. Si sviluppa nelle acque inquinate da feci e le conseguenze per chi lo ingerisce sono decisamente gravi. L’ingestione di Escherichia Coli può causare nausea, crampi addominali, diarrea e vomito. In alcuni casi più gravi può addirittura provocare emorragie, insufficienza renale e diffioltà di coagulazione del sangue e richiedere il ricovero ospedaliero, soprattutto per i bambini e gli anziani.

 Non consumare i molluschi crudi e altre regole per la prevenzione

Per prevenire l’intossicazione da Escherichia Coli la soluzione è consumare solo molluschi ben cotti. In generale le norme di prevenzione prevedono una cottura completa di carne e pesce oltre ad un accurato lavaggio della frutta e della verdura. Si sconsiglia anche il consumo di latticini non pastorizzati. In frigorifero è sempre bene tenere carne e latticini separati da frutta e verdura e avvolti nella pellicola. Importantissimo poi lavarsi sempre accuratamente le mani e utilizzare utensili da cucina diversi per la carne cruda e per la preparazione delle verdure, soprattutto quando queste saranno consumate non cotte.