Stoccaggio, utilizzo o entrambi: cosa implicano oggi CCS, CCU e CCUS

Stoccaggio, utilizzo o entrambi: cosa implicano oggi CCS, CCU e CCUS
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Catturare l’anidride carbonica prima che venga rilasciata in atmosfera è una delle leve al momento disponibili per limitare le emissioni dei processi industriali. Ma cosa succede alla CO₂ una volta recuperata? È proprio la sua destinazione a distinguere CCS, CCU e CCUS, tre approcci che permettono di gestire il carbonio attraverso lo stoccaggio permanente, il riutilizzo o una combinazione delle due soluzioni.

Nel dettaglio, la CCS (Carbon Capture and Storage) prevede che la CO₂ venga intercettata alla fonte, trattata e trasportata verso formazioni geologiche profonde, come acquiferi salini o giacimenti esauriti, dove viene immagazzinata in modo permanente. 

La CCU (Carbon Capture and Utilization) consiste, invece, nella valorizzazione dell’anidride carbonica catturata e nel suo impiego come materia prima. Infatti, in questo approccio, la CO₂ viene impiegata per realizzare nuovi prodotti, ad esempio carburanti sintetici o materiali da costruzione.

A queste prime due soluzioni si aggiunge la CCUS (Carbon Capture, Utilization and Storage), che integra entrambe le possibilità, offrendo la massima flessibilità nella gestione dei flussi di carbonio catturati.

Questi approcci sono particolarmente rilevanti per i settori hard-to-abate, come cementifici, acciaierie e chimica pesante, dove parte delle emissioni deriva dai processi produttivi e non può essere del tutto eliminata attraverso la sola sostituzione dei combustibili. In questo ambito, Air Liquide sviluppa soluzioni tecnologiche per la cattura della CO₂, tra cui Cryocap™, contribuendo ai percorsi di decarbonizzazione industriale.

Perché queste soluzioni possano essere adottate su scala più ampia, è però necessario affiancare alle tecnologie di cattura infrastrutture condivise, capaci di collegare gli impianti industriali ai siti di stoccaggio o riutilizzo. Lo sviluppo di questa filiera si inserisce nel quadro delle politiche climatiche europee, dal sistema EU ETS agli obiettivi del pacchetto Fit for 55, orientate al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.