in aula

La sindaca dopo il rimpasto: “Vado avanti. Chi mi fa il conto alla rovescia continui pure”

Prima uscita in Consiglio comunale per la Giunta rivoluzionata di Cernusco sul Naviglio. Le minoranze attaccano: "Giochi di potere, i veri temi della città sono rimasti fuori"

La sindaca dopo il rimpasto: “Vado avanti. Chi mi fa il conto alla rovescia continui pure”
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Prima uscita giovedì sera 29 ottobre 2026 in Consiglio comunale a Cernusco sul Naviglio per la Giunta rivoluzionata dopo il rimpasto. L’accoglienza, da parte delle minoranze, non è stata delle migliori, con decise stroncature da parte soprattutto della lista Vivere Cernusco.

Le nuove assessore in aula

La seduta di giovedì 29 ottobre è stata l’occasione per presentare le due nuove componenti della Giunta, Chiara Ciaburri (Sociale e Impresa) e Francesca Moltani (Bilancio), entrambe della lista Tutti per Cernusco. La sindaca ha poi elogiato Giacomo Cavalletti, che gestiva i Servizi sociali, per il lavoro svolto e per le basi solide che ha lasciato in eredità alla nuova Giunta.

Le due nuove assessore, entrambe esordienti nella politica amministrativa, si sono presentate dichiarandosi onorate dell’incarico. Ciaburri ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa, spiegando di non tollerare di essere definita “moglie di…” (è sposata con l’ex sindaco e senatore Eugenio Comincini), e si è detta fiera di servire una città dove la partecipazione e il darsi da fare sono una caratteristica coinvolgente.

“Una pagina politica poco edificante”

L’accoglienza da parte delle minoranze non è stata delle migliori. Danilo Radaelli di Vivere Cernusco ha parlato di “una pagina poco edificante della politica”, accusando la maggioranza di aver messo da parte i veri temi della città:

Dopo cinque mesi di silenzio è arrivato il colpo di scena: è stato mandato a casa l’assessore che aveva dimostrato buone qualità e aveva preso i voti alle urne, e sono entrati due tecnici che non sono passati dal voto popolare. Mi sarei aspettato una discussione su temi reali, come il Pgt, via Don Sturzo, la Filanda. Invece solo giochi di potere che allontanano la gente dalla politica. Vedere poi i Servizi sociali usati come merce di scambio non mi è piaciuto.

Anche Giusy Vaiarello (Fratelli d’Italia) si è detta preoccupata per un’Amministrazione che mostra evidenti segni di fragilità dopo un solo anno di governo e che per questo regni l’immobilismo amministrativo.

Così Luca Forlani (VIvere)

Sindaca, si aspettava forse che l’ex assessore Cavalletti, messo alle strette da una sorta di campagna mediatica, alla fine rassegnasse le dimissioni? così non è andata e ora l’ex assessore Cavalletti racconta giustamente la propria versione: racconta di una scelta non condivisa, politicamente sbagliata, che colpisce chi si è confrontato col voto popolare a vantaggio di chi quel consenso non l’ha cercato né ricevuto. Personalmente condivido questa lettura, che potrebbe essere tradotta in numeri: esce un assessore di un partito con 3.911 voti e con 120 preferenze personali, entrano due assessore di una lista con 826 voti e zero preferenze.
E le altre forze politiche di maggioranza non dicono nulla? Tutto tace, come se niente fosse.

Carlo Assi, capogruppo del Pd, ha ricalcato in gran parte il comunicato già pubblicato dal partito dopo il rimpasto, ribadendo che la stabilità della coalizione debba continuare a fondarsi su un equilibrio di responsabilità condivise sul rispetto reciproco tra le forze politiche e sulla centralità del progetto amministrativo presentato alla città.

Il capogruppo di Tutti per Cernusco, Filippo Monterosso, ha respinto le critiche di Vivere:

Criticare gli assessori tecnici non ha senso, significa non conoscere le norme. Francesca e Chiara non si sono candidate al Consiglio nel 2025, ma fanno parte della nostra squadra dall’inizio e hanno contribuito da protagoniste a lavorare per la coalizione. Hanno grandi competenze e vedere che oggi viene loro affidato un incarico di responsabilità è motivo di grande soddisfazione

“Io vado avanti”

La sindaca Paola Colombo ha replicato dicendo di accettare la critica costruttiva, ma respingendo alcune accuse:

Una brutta pagina di politica? Credo che quest’aula abbia visto di molto peggio. Quando si è sindaco non si tratta di nascondere le difficoltà, ma di avere le capacità per affrontare le sfide. Io vado avanti. Se c’è qualcuno che stava facendo il conto alla rovescia su di me continui pure a farlo

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