Un nuovo aumento Istat ha fatto accendere gli animi degli ortisti di Cassina de Pecchi: l’aumento del canone annuale degli appezzamenti comunali dati in gestioni ai pensionati, che passerà da 70 a 100 euro (con un aumento del 43 per cento). A sollevare l’indignazione, oltre al rincaro e a diverse segnalazioni di disservizi sulle strutture, è stata soprattutto la mancanza di un’informazione preventiva da parte della Giunta, a fronte di una delibera approvata a fine 2025. Sulla vicenda è intervenuta anche la lista Uniti per Cassina con Andrea Maggio, chiedendo di ritirare l’aumento a tutela della funzione sociale del servizio.
La replica dell’assessore Gaetano Greco
A fare chiarezza sulla posizione del Comune è l’assessore al Demanio, Gaetano Greco, che precisa tempi e contenuti della misura:
In occasione del rinnovo dei contratti di concessione, dal 1° gennaio 2027 il canone annuo passerà da 70,00 a 100,00 euro. Si tratta di una cifra omnicomprensiva che copre non solo l’occupazione, ma anche i consumi di acqua e luce, le potature, lo sfalcio dell’erba, la pulizia dei fossi e la manutenzione straordinaria. L’adeguamento, approvato dalla Giunta con la delibera n. 187 del 23/12/2025, tiene conto dell’aggiornamento Istat e del fatto che il canone era rimasto del tutto invariato dal 2006, ossia da ben vent’anni.
Riteniamo che un dialogo diretto avrebbe consentito di affrontare la questione e le eventuali perplessità in modo costruttivo prima di innescare le polemiche. Entro il prossimo mese di novembre verrà rinnovato il Comitato Orti e, nella stessa seduta, si procederà all’elezione del nuovo presidente per riprendere il confronto.
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