Contro la violenza

Seicento studenti al Cinema Arcadia per la prima nazionale di “Se domani non torno”

I ragazzi di Giordano Bruno, Enaip e Argentia Majorana saranno ospiti dell'Acradia per la prima visione che coinvolgerà 68mila studenti in tutta Italia. Al termine l'incontro con Gino Cecchettin

Seicento studenti al Cinema Arcadia per la prima nazionale di “Se domani non torno”
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Un prima visione dedicata alle scuole affinché la storia di Giulia Cecchettin non rimanga solo quella dell’ennesimo tragico femminicidio, ma possa essere da monito e da allarme per far sì che questi episodi non si ripetano più. Partendo dai più giovani. Tra i 65mila studenti che martedì mattina, 3 novembre 2026,  assisteranno in contemporanea alla proiezione del film “Se domani non torno” ci sono anche 600 ragazzi delle scuole superiori di Melzo: Giordano Bruno, Argentia-Majorana ed Enaip.

Al cinema rivive la storia di Giulia Cecchettin

Ad aprire le porte è il Cinema Arcadia, con la Sala Energia che ospiterà non solo gli studenti, ma l’intera Comunità educante cittadina.

Abbiamo proposto questa possibilità ai ragazzi delle superiori, ma anche alle associazioni sociali e culturali, ai docenti e alle dirigenti degli istituti comprensivi cittadini – ha spiegato l’assessore all’Istruzione Simona Prinetti – Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha colpito tutti quanti, a cominciare dai giovani. La visione del film diventa così un momento di forte educazione e di valore per i nostri giovani e non solo.

Un evento che rinforza la stretta collaborazione tra Amministrazione e Cinema Arcadia, già evidenziata da appuntamenti come il Giffoni School Experience o la visione da parte degli studenti del film “Il ragazzo dai pantaloni rosa” avvenuta nel 2024.

E’ importante sensibilizzare i giovani su queste tematiche e il cinema si conferma nuovamente luogo di svago, ma anche di cultura – ha commentato l’assessore al Commercio Emidio De Cunto – Arcadia ha da sempre dimostrato attenzione alle tematiche sociali aprendo le sue sale a iniziative che coinvolgono la comunità

Al termine del film, inoltre, gli studenti seguiranno il dibattito che vedrà tra i protagonisti Gino Cecchettin, padre di Giulia, regista e attori del film. Un confronto dove gli studenti potranno sottoporre le proprie domande e condividere le emozioni generate dal film. Perché l’obiettivo dichiarato dalla Fondazione  è raccontare la storia di una famiglia sconvolta da un dolore immenso, che ha saputo trasformare la rabbia in energia positiva e l’odio in amore.

Come spiegato da Noemi La Macchia, dell’ufficio marketing di Arcadia, “500 scuole e 300 cinema sono stati coinvolti in questa proposta e Arcadia ha colto l’occasione. Il film sarà in sala a partire dal 5 novembre e il 25 verrò proiettato nell’ambito dalla rassegna culturale “Emozioni da guardare”, con il coinvolgimento della Rete Viola”.

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