Se non possiamo decidere ciò che ci accade, possiamo tuttavia scegliere come affrontarlo. È questo il principio che ha guidato alla realizzazione del primo percorso integrato e gratuito di Self-Leadership rivolto alle persone con malattie oncologiche del sangue, in particolare agli oltre 2.200 lombardi con Leucemia Mieloide Cronica di cui 635 appartenenti alla provincia di Milano, secondo l’ultimo studio pubblicato su Hematological Oncology, che ogni giorno hanno a che fare con limiti, timori, fragilità e hanno bisogno di un supporto per ricominciare a vivere pienamente.
Un percorso per superare le fragilità
Messo a punto dall’Associazione Italiana Pazienti con Leucemia Mieloide Cronica, aiuta i pazienti a ritrovare se stessi nella quotidianità e a rafforzare la consapevolezza dei propri punti di forza, per preservare energie nel tempo, rimodellare relazioni e ridisegnare la propria vita.
Le persone con malattie oncologiche hanno bisogno di buone terapie, ma non solo – sottolinea la dottoressa Nicoletta Re, vicepresidente dell’Associazione Italiana Pazienti con Leucemia Mieloide Cronica – Hanno bisogno di supporti a livello psicofisico, nutrizionale, relazionale e lavorativo che spesso non trovano negli ospedali o li trovano solo parzialmente per migliorare la qualità della propria vita. I pazienti vogliono acquisire un nuovo equilibrio per ridare un senso alla propria esistenza in tutte le sue dimensioni
L’elemento innovativo di questo cammino di crescita personale è la sua struttura integrata. Fatto di incontri individuali e di gruppo, fornisce strumenti pratici e misurabili, affiancando sessioni di mindfulness, yoga ed educazione alimentare per
conseguire un unico obiettivo: riscoprire le proprie risorse interiori per diventare protagonisti della propria cura e della propria esistenza.
Il percorso dura sei mesi e si articola in sedici sessioni di gruppo abbinate a incontri individuali e a piccoli esperimenti da portare nella vita di tutti i giorni – dice la dottoressa Michela Serramoglia, esperta in Self-Leadership e Trasformazione Organizzativa – Ma la vera differenza è ciò che accade dopo la fine del corso. Il percorso infatti prosegue con incontri di monitoraggio previsti dopo tre mesi e poi ogni sei mesi al fine di non lasciare le persone sole e di seguirle nel tempo. È lì che si comprende cosa è rimasto nella quotidianità e se le persone hanno continuato ad allenare quanto sperimentato
Il percorso di Self-Leadership segue infatti un metodo: inizia a lavorare sul pensiero del paziente per favorire un cambiamento che lo aiuti a mantenere il senso di benessere al di là delle circostanze della vita acquisendo risorse importanti come il coraggio e la fiducia in se stesso. Maggiori informazioni per partecipare al percorso di Self-Leadership, e ascoltare alcune testimonianze di pazienti che l’hanno già frequentato, si possono leggere sul sito dell’Associazione all’indirizzo www.aipleucemiamieloidecronica.it.