tragedia

Quattordicenne travolto e ucciso a Ghisalba mentre tornava dagli allenamenti con la Tritium

Rayan Lawaj, di origine marocchina e residente a Martinengo, era di ritorno da Trezzo sull'Adda. Stava percorrendo a piedi l'ultimo tratto lungo la ex statale 498

Quattordicenne travolto e ucciso a Ghisalba mentre tornava dagli allenamenti con la Tritium
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Sconvolgente tragedia alla Tritium, la società di calcio di Trezzo sull’Adda. Rayan Lawaj, un 14enne di origine marocchina militante nelle giovanili biancoazzurre, è stato travolto da un’auto martedì 20 ottobre 2026 lungo la ex statale 498 a Ghisalba (Bergamo) mentre camminava sotto la pioggia. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime: questa mattina, alle 10.46, il suo cuore ha smesso di battere. Rayan, che era residente a Martinengo (Comune confinante con Ghisalba) stava rientrando proprio dagli allenamenti serali quando è avvenuto l’incidente.

L’ultimo tratto di strada

Come raccontano i colleghi di primatreviglio.it, erano le 22.40 circa quando il 14enne camminava all’altezza dell’incrocio tra la Provinciale e via Crocette. Vista la distanza tra Trezzo e Martinengo, dove la famiglia si era trasferita da poco, è ipotizzabile che abbia usufruito del passaggio di qualcuno che però non lo ha accompagnato fino a casa. Il ragazzo stava percorrendo l’ultimo tratto di strada a bordo carreggiata quando, alle sue spalle, in un punto non illuminato, è sopraggiunta un’Alfa Romeo Giulietta condotta da un 38enne di Fara Olivana, che solo all’ultimo si è accorto della sua presenza e non è riuscito a evitarlo. Nell’impatto il 14enne è finito oltre il guard-rail, lasciando sull’asfalto la sacca che aveva sulle spalle. L’automobilista si è subito fermato e ha avvertito i soccorsi; per Rayan il trasporto d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo non è bastato.

La passione per il calcio e il legame con la Tritium

Rayan, studente a Bergamo, amava tantissimo il calcio: aveva militato nelle squadre del Comun Nuovo e dell’Uso Zanica, per poi approdare alla Tritium. Proprio la società di Trezzo sull’Adda lo ricorda con commozione nelle parole del direttore sportivo Giuseppe Pardeo:

Non abbiamo navette o pulmini per il trasporto, e quando abbiamo saputo dove abitava abbiamo suggerito al ragazzo di entrare in una squadra vicino a casa, come la Forza e Costanza. Abbiamo lasciato a lui la scelta, ma lo diciamo a tutti: è bene giocare vicino a casa, non è possibile dover affrontare un’ora di viaggio ogni volta, a meno che non si entri nel professionismo.

Pardeo ricostruisce anche la serata:

Non so quale turno di allenamento avesse sostenuto, ma di norma si chiude alle 20-20.30; poi so che c’erano spesso dei compagni di squadra che lo accompagnavano a casa. Ci stringiamo alla famiglia nel dolore e preghiamo per lui

Il cordoglio della comunità

Quelle appena trascorse sono state ore di angoscia e speranza per i familiari e per tutta la comunità di Martinengo, dove la famiglia si era trasferita da poco, proveniente da Urgnano e prima ancora da Comun Nuovo. Ora il cordoglio è unanime. Così il sindaco di Martinengo Pasquale Busetti:

Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, una tragedia. Rimarco di nuovo l’estrema pericolosità della sede stradale attuale della Sp 498, gravata anche dalla ridotta dimensione della carreggiata.

Anche la comunità marocchina e tutti gli amici di Comun Nuovo, dove Rayan è nato e cresciuto, hanno voluto esprimere un pensiero di vicinanza alla famiglia in questo momento di dolore.

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