viaggio nel passato

L’archivio parrocchiale apre per il Fai: viaggio nel Risorgimento tra documenti originali e cimeli garibaldini

Sabato 24 ottobre a Cassano d'Adda tre turni di visita dalle 14 alle 17 con prenotazione obbligatoria. In mostra anche proclami di Radetzky, Vittorio Emanuele II e Napoleone III

L’archivio parrocchiale apre per il Fai: viaggio nel Risorgimento tra documenti originali e cimeli garibaldini
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Sabato 24 ottobre 2026 l’Archivio parrocchiale “Don Carlo Valli” di Cassano d’Adda riapre le porte per un evento Fai dedicato proprio al Risorgimento. Tre gruppi di visitatori, dalle 14 alle 17 (con prenotazione obbligatoria sul sito del Fai). In mostra ci saranno documenti originali, proclami dell’epoca e cimeli appartenuti a un garibaldino cassanese di nome Carlo Cernuschi.

“Quando il Risorgimento passò”

L’iniziativa, intitolata “Quando il Risorgimento passò per Cassano”, è organizzata dal Gruppo volontari dell’Archivio parrocchiale “Monsignor Carlo Valli” in collaborazione con il Gruppo Fai di Milano Nord-Est. Le visite guidate sono suddivise in tre turni da 35 persone ciascuno.

Nel corso della visita sarà proiettato un cortometraggio realizzato dal gruppo, che ripercorre gli eventi storici dalle prime insurrezioni europee fino alla Terza Guerra d’Indipendenza del 1866, con particolare attenzione al coinvolgimento dei cassanesi.
Non mancheranno pannelli espositivi suddivisi per episodio bellico, con ritratti dei protagonisti (da Cavour a Mazzini, da Garibaldi a Vittorio Emanuele II) e incisioni ottocentesche.

Esposizione di documenti originali

Tra i documenti originali esposti spiccano proclami di Radetzky, Vittorio Emanuele II e Napoleone III, oltre a ritratti di cassanesi con la riproduzione del loro equipaggiamento militare. Di particolare interesse una raccolta rilegata in un unico volume di tutte le emissioni del quotidiano “22 marzo”, che documenta giorno per giorno gli avvenimenti delle Cinque Giornate di Milano, dal 25 marzo al 6 agosto 1848.
Completano l’esposizione una medaglia d’argento istituita da re Umberto I con Regio Decreto del 26 aprile 1883 per i combattenti delle guerre del Risorgimento, monete italiane e francesi della Seconda Guerra d’Indipendenza, francobolli e oggetti d’uso dei personaggi ricordati.
Gli oggetti di “militaria” appartenuti a un garibaldino cassanese saranno esposti in fotografia a grandezza naturale, nel rispetto delle normative sul trasporto e sull’esposizione di armi.

La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo faiprenotazioni.fondoambiente.it, selezionando l’evento “Quando il Risorgimento passò per Cassano d’Adda”. All’apertura saranno presenti il sindaco Fabio Colombo con altri rappresentanti dell’Amministrazione. A fare gli onori di casa ci sarà il parroco don Vittore Bariselli.

Un progetto sostenuto dal Comune

Per Antonio Capece, assessore alla Cultura, l’iniziativa è di grande rilievo e se l’archivio parrocchiale ha ottenuto l’attenzione di una manifestazione di carattere nazionale il merito va tutto al gruppo di volontari:

Ringrazio il Fai per la presenza e l’attenzione che dedica al nostro territorio, contribuendo a valorizzarne la storia, la memoria e l’identità. Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari dell’archivio parrocchiale, guidati dal dottor Luigi Cernuschi, che da mesi lavorano con impegno e passione per realizzare un appuntamento di grande valore culturale, inizialmente previsto in primavera e successivamente rinviato a ottobre.

Il lavoro dei volontari testimonia la dedizione con cui viene custodito un patrimonio fondamentale per conservare e tramandare la memoria della comunità. Il fatto che l’archivio parrocchiale abbia attirato l’attenzione del Fai, entrando in un circuito culturale di rilevanza nazionale, rappresenta motivo di grande soddisfazione e un’importante occasione per far conoscere questa realtà a un pubblico più ampio.

L’iniziativa permette di riscoprire la storia cittadina e di rafforzare l’interesse verso le proprie radici, attraverso un patrimonio documentale che racconta il passato e contribuisce a preservare l’identità locale.
Le prenotazioni sono ancora disponibili sul sito ufficiale del Fai. Un’opportunità per scoprire da vicino l’archivio parrocchiale e il prezioso lavoro di conservazione svolto dai suoi volontari.

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