Una sirena che rompe il silenzio, un’ambulanza che parte, qualcuno pronto a lasciare tutto per aiutare chi è in difficoltà. A Vignate dietro gesti diventati familiari si nasconde una storia lunga quarant’anni. Quest’anno la Pubblica Assistenza Cittadini Vignatesi ha raggiunto questo importante traguardo, celebrato con una giornata che ha riunito volontari, famiglie, istituzioni e sostenitori.
Il ricordo di Piergiorgio Facchini
La festa si è aperta nel ricordo di Piergiorgio Facchini, storico soccorritore scomparso improvvisamente lo scorso giugno a 59 anni, appena due giorni prima della data inizialmente prevista per il quarantennale. Una perdita che aveva portato al rinvio delle celebrazioni e che ha reso particolarmente intenso il momento dedicato alla sua memoria.
A raccoglierne idealmente il testimone è stata la figlia Camilla Facchini, diventata ufficialmente soccorritrice dopo aver completato il percorso di formazione. Un traguardo raggiunto davanti ai volontari che per anni avevano condiviso con il padre le emergenze sulle ambulanze. Piergiorgio aveva prestato servizio prima come soccorritore e poi come autista del 118, trasmettendo la stessa passione alla moglie Milena e alla figlia.
Il corteo, la Messa e l’omaggio ai fondatori
Le celebrazioni hanno visto il corteo attraversare le vie del paese, seguito dalla Messa e dalla cerimonia con i volontari e le autorità. Una giornata per ripercorrere il cammino dell’associazione, nata nel 1986 grazie all’iniziativa di quattro commercianti.
Tra i momenti più sentiti, l’omaggio a Vittoria Calvi, Romeo Guarnieri, Enrico Padovani e Renzo Scardino, i fondatori della Pubblica Assistenza. Il presidente Pasquale Falco ha chiamato accanto a sé i loro familiari, ringraziandoli e invitandoli a ritirare una targa commemorativa.
Quarant’anni non sono solo un numero: sono quattro decenni di dedizione, notti insonni, sorrisi donati, sfide affrontate e soprattutto amore incondizionato verso il prossimo
ha ricordato Falco, sottolineando il valore di una realtà cresciuta grazie all’impegno di generazioni di volontari e alla vicinanza di istituzioni, aziende e sostenitori.
Quasi quattromila servizi in un anno
A raccontare il lavoro quotidiano dell’associazione sono stati i numeri del 2025: 1.977 interventi di emergenza-urgenza, 214 trasporti secondari, 42 assistenze a manifestazioni, 1.450 accompagnamenti di persone con disabilità e 239 consegne di pasti. Complessivamente 3.981 servizi e 12.749 ore dedicate al territorio.
Il sindaco Diego Boscaro ha ringraziato quanti hanno contribuito alla crescita della Pubblica Assistenza, ricordando che il suo impegno rappresenta molto più di un servizio.
Non è soltanto un servizio, ma una parte importante della nostra comunità
ha sottolineato il primo cittadino, rendendo omaggio ai volontari di ieri e di oggi.
I riconoscimenti ai volontari
La cerimonia è proseguita con le premiazioni per gli anni di servizio. Antonia Grassi ha ricevuto il riconoscimento per cinque anni di volontariato; Giuseppe Breda, Pietro Forte e Anna Maria Ronco per dieci; Felicia De Ruvo e Adele Colzani per venti.
Un premio speciale è stato consegnato a Gianfranca Bolzoni, presente fin dalla fondazione dell’associazione. Riconoscimento per dieci anni di attività al dipendente Roberto Landolfi, mentre Rosangela Sarati ha ricevuto una menzione per l’impegno costante e prezioso sempre offerto.
Gianfranca Bolzoni, quarant’anni al fianco della Pubblica Assistenza
Per quarant’anni è stata lei a esserci per gli altri. Durante la festa, per una volta, sono stati gli altri a fermarsi per lei. Gianfranca Bolzoni, da tutti conosciuta come Franca, ha vissuto uno dei momenti più emozionanti della giornata, accompagnata dagli applausi e dall’affetto dei volontari.
Presente fin dal primo giorno, ha ricoperto praticamente ogni incarico, dal soccorso alla presidenza, fino all’attuale ruolo di vicepresidente. A raccontare ciò che rappresenta per l’associazione è stato il dipendente Corrado Postuti, attraverso una lettera che ha alternato commozione e sorrisi.
Si dice che tutti siano importanti, ma nessuno indispensabile. Eppure ci sono delle eccezioni. Tu sei una di queste.
Un omaggio alla sua presenza costante, alla determinazione dimostrata nei momenti più difficili, compresi quelli della pandemia, e alla capacità di tenere unito il gruppo.
Tra gli auguri di poterla avere accanto per altri quarant’anni e il saluto «Viva la Franca e viva la Pubblica assistenza», la cerimonia ha lasciato spazio anche al futuro. La sfida, ricordata dal presidente Falco, sarà continuare a coinvolgere volontari, soprattutto giovani, perché la storia dell’associazione possa proseguire.
Quarant’anni insieme sono una storia meravigliosa, ma la pagina più bella è quella che scriveremo domani
ha concluso Falco.
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