Valorizzazione

Masate punta a far inserire San Nabor nei “Luoghi del cuore” del Fai

Servono però 3mila voti entro il 15 dicembre

Masate punta a far inserire San Nabor nei “Luoghi del cuore” del Fai
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“Masate ha bisogno del tuo voto”£. E’ una corsa contro il tempo quella che ha lanciato il Comune di Masate con l’obiettivo far inserire nei “Luoghi del cuore” del Fai, la chiesina di San Nabor e Felice.

San Nabor

La chiesina di San Nabor è un gioiello architettonico di cui il paese si può vantare, ma che ora versa in condizioni tutt’altro che ottimali.
Per poter accedere al bando Fai del 2027 e concorrere così all’assegnazione di fondi destinati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico e salvaguardare quindi la chiesina, però, sono necessari 3mila voti entro il 15 dicembre.

Non sono pochi visto che in paese siamo 3.900 abitanti. Possono votare anche i minorenni ma i tempi sono stretti ed è quindi necessario l’impegno di tutti.

ha commentato il sindaco Pamela Tumiati

Il Fai, Fondo per l’ambiente italiano, in collaborazione con la banca Intesa Sanpaolo, promuove la 13esima edizione del censimento nazionale “I Luoghi del cuore”, un’iniziativa rivolta a tutti i cittadini, italiani e stranieri, chiamati a segnalare e votare i luoghi del patrimonio italiano che ritengono meritevoli di tutela, recupero e valorizzazione. Tre gli obiettivi fondamentali del progetto: sensibilizzare cittadini e istituzioni sull’importanza del patrimonio storico, artistico e naturalistico; far conoscere i luoghi più amati dalle comunità e le loro necessità; favorire iniziative concrete di tutela e valorizzazione attraverso la partecipazione attiva dei cittadini, nello spirito della convenzione di Faro del Consiglio d’Europa, che riconosce il valore del patrimonio culturale per la società. La partecipazione al censimento naturalmente è gratuita e aperta a tutti, adulti e minorenni. Tra i luoghi candidati c’è anche la chiesina dei Santi Nabor e Felice, che si trova in via Salvador Allende, nell’area dell’antica cascina San Nabor. Si tratta di un piccolo gioiello architettonico risalente al XIII secolo, testimonianza della storia locale e parte del patrimonio culturale della comunità masatese. Un edificio di particolare valore che, tuttavia, versa in condizioni conservative critiche e necessita di interventi di recupero mirati. Il problema principale riguarda la risalita dell’umidità, che richiede opere specifiche e non può essere risolto con una semplice imbiancatura. Si tratta, dunque, di un intervento articolato, che comporta costi significativi per le casse comunali. Da qui la scelta dell’Amministrazione comunale di candidare la chiesina al censimento Fai, un’opportunità per accendere i riflettori su questo bene storico e puntare a reperire le risorse necessarie al suo recupero.

Tremila voti

Tremila voti però non sono pochi. Da qui l’appello del Comune

E’ fondamentale il contributo di tutti: cittadini di Masate, persone che hanno vissuto nel paese, frequentatori del territorio e chiunque riconosca il valore di questo piccolo tesoro storico. Votare è semplice, gratuito e può fare la differenza. Per sostenere la candidatura della chiesina è sufficiente accedere alla pagina ufficiale del censimento e seguire le indicazioni per esprimere la propria preferenza. Raggiungere i 3mila voti necessari vorrebbe dire compiere un passo importante verso la possibilità di ottenere risorse per restituire alla chiesina condizioni adeguate di conservazione e tramandare alle generazioni future un edificio che fa parte della storia del paese.

– ha fatto sapere il Comune –

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