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Comunità in lutto per la parrucchiera e volontaria attiva in paese: “Una donna di una dolcezza unica”

Anna Nestoli aveva 62 anni ed era molto conosciuta a Rivolta. L’ultimo saluto in una chiesa gremita, tra ricordi, commozione e un posto riservato al bar che racconta quanto fosse amata

Comunità  in lutto per la parrucchiera e volontaria attiva in paese: “Una donna di una dolcezza unica”
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La comunità di Rivolta d’Adda ha salutato Anna Nestoli, scomparsa a 62 anni. Conosciuta per il suo lavoro di parrucchiera, l’impegno nelle Acli e il legame con il paese, lascia un ricordo profondo, fatto di gentilezza, amicizia e voglia di vivere.

Il dolore di una comunità per una presenza familiare

A Rivolta d’Adda ci sono persone che diventano parte della vita del paese, volti familiari che si incontrano per strada, nei negozi e nei luoghi di ritrovo. Anna Nestoli era una di queste.

La sua scomparsa, avvenuta martedì scorso a 62 anni, ha lasciato un grande vuoto in una comunità che la conosceva e le voleva bene. Lunedì mattina, la chiesa di Rivolta si è riempita di persone accorse per salutarla un’ultima volta. Un addio carico di emozione, reso ancora più doloroso dall’improvvisa perdita di una donna che tutti ricordano come attiva, vivace e piena di voglia di vivere. Le esequie erano state posticipate perché l’ufficiale sanitario aveva disposto l’esecuzione dell’autopsia.

Il lavoro, il volontariato e l’affetto degli amici

Anna era una rivoltana doc, conosciuta da tanti anche grazie al suo lavoro di parrucchiera. Aveva imparato il mestiere accanto alla zia Elena , per lei una seconda mamma, insieme ai fratelli Beppe e Walter , quest’ultimo scomparso già da tempo. Tutti lavoravano nel negozio della zia, che aveva trasmesso loro la propria esperienza. In seguito i fratelli avevano aperto un’attività propria, mentre Anna aveva scelto di rimanere accanto a Elena.

La sua generosità si manifestava anche fuori dal negozio. Attraverso le Acli insegnava italiano agli stranieri, offrendo tempo e disponibilità a chi aveva bisogno di un aiuto concreto. Era inoltre molto legata ai suoi coscritti, per i quali organizzava spesso occasioni per ritrovarsi. Amava stare in compagnia delle amiche, soprattutto al bar, dove la sua presenza era ormai un’abitudine familiare. Proprio lì, nei giorni del lutto, è comparso un biglietto con la scritta «Riservato», accompagnato da una fotografia di Anna, sul tavolo dove era solita sedersi.

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