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Dove l’Umano si fa Eco: natura, emozioni e fragilità nell’arte di Lanfrink

Inaugurazione sabato 24 ottobre alle 16 al Museo dell'Arte in Ostaggio, in mostra fino al 7 novembre

Dove l’Umano si fa Eco: natura, emozioni e fragilità nell’arte di Lanfrink
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Il 24 ottobre 2026 alle 16 sarà inaugurata una nuova mostra al Mayo, il museo dell’Arte in Ostaggio di Cassina de Pecchi: “Dove l’umano si fa eco” di Lorenzo Lanfranco, in arte Lanfrink.

Emozioni e natura

Nella sua più recente ricerca, Lanfrink, affida alla natura il compito di raccontare emozioni e fragilità, trasformando il paesaggio in un linguaggio simbolico ricco di dettagli, che l’osservatore è chiamato a scoprire e interpretare. L’uomo perde le proprie sembianze, manifestandosi come un’eco o una traccia negli elementi naturali del paesaggio, intesi come strumenti espressivi.

Una ricerca introspettiva e una riflessione sul mondo che cerca di portare i visitatori ad affacciarsi sulla condizione dell’essere umano nella società contemporanea e la sua crescente difficoltà ad accogliere le proprie fragilità, ad esprimersi e ad entrare in relazione con l’altro, sperimentando sempre più una condizione di isolamento. “Dove l’umano si fa eco” è concepito come un luogo di sospensione rispetto alla frenesia della vita quotidiana. L’allestimento ricrea lo studio dell’artista e punta dare forma a un luogo mentale ed emotivo in cui lo spettatore è invitato a entrare. Lo spazio espositivo si presenta dunque come una finestra che permette al pubblico di accedere al mondo di Lorenzo e al contempo di entrare in contatto più profondo con se stesso. Spiega l’artista:

Le singole opere sono composte da frammenti che, progressivamente rintracciati e ricomposti, restituiscono una visione complessiva dell’essere umano e del suo ricco universo interiore”.

L’artista

Lorenzo Lanfranco, nato a Poirino nel 1998, amante del disegno fin da bambino, ha seguito la sua passione frequentando la scuola internazionale di fumetto a Torino. Filo conduttore delle sue opere la ricercatezza di nuove combinazioni tra tecniche, cromie e materiali che si traducono in opere d’arte dal carattere e dal linguaggio estremamente diversificati al cui centro si pone l’essere umano.

La mostra sarà visitabile dal 24 ottobre fino al 7 novembre.

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