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Aumenta l’affitto ai pensionati ortisti: da 70 a 100 euro all’anno

Una situazione che viene denuciata con forza dal gruppo di pensionati di Cassina de' Pecchi: “Lo hanno deciso a fine 2025, ma non ci hanno avvisato”

Aumenta l’affitto ai pensionati ortisti: da 70 a 100 euro all’anno
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L’adeguamento Istat ha colpito gli 82 orti comunali affidati ai pensionati di via Trieste a Cassina de Pecchi. La notizia è arrivata solo il 12 ottobre 2026 e per vie traverse, quando il presidente del Comitato degli ortisti, Sebastiano Conte è stato avvisato da alcuni colleghi che il rinnovo del contratto ha subito un incremento, da 70 euro annui a 100 euro.

La mancata comunicazione

Il motivo: l’adeguamento del canone sulla base della revisione Istat. Anche un passatempo fatto per stare bene e stare sereni è stato coinvolto dagli aumenti. Ma come sottolineano gli ortisti:

Non è il problema dei 30 euro, ma la mancata comunicazione.

Dopo la notizia trapelata grazie al passaparola, infatti, il presidente del Comitato degli ortisti ha chiamato l’Ufficio tecnico, dove è stato confermato l’aumento, deciso con la delibera della Giunta comunale n.187 del 23 dicembre 2025. Si chiedono dal Comitato:

C’era tutto il tempo per avvisarci almeno. Cosa ci sta a fare un commissione degli orti in Comune? Un’organo voluto e istituito proprio dall’Amministrazione

Un discorso che vale anche per le molte segnalazioni fatte quando si riscontrano problemi e a cui non seguono riscontri, denuncia il gruppo:

Molte casette hanno ormai vent’anni e necessitano di manutenzione. Presentano infiltrazioni o assi che si sollevano e dobbiamo ripararle noi, a nostre spese. Anche le porte vengono consegnate rotte e necessitano di lavori per stare in piedi. Per non parlare dei danni causati dai furti. Sembra che ci si approfitti degli anziani invece che aiutarli.

Sembra non manchino però da parte dell’Amministrazione, controlli periodici sullo stato di conservazione degli orti ed eventuali piante eccessivamente infestanti.

Le richieste all’Amministrazione

Quello che gli ortisti chiedono è maggior dialogo e apertura nei loro confronti da parte del Comune. Un gruppo eterogeneo di persone pronte a trovare una soluzione condivisa e che ha già in mente delle proposte, come il poter dilazionare la spesa rateizzandola su più mesi.

La voce del dissenso è già arrivata anche ad Andrea Maggio della lista Uniti per Cassina, che ha commentato;:

Come gruppo civico Uniti per Cassina, siamo da sempre attenti alle questioni locali e alle esigenze della nostra comunità, con particolare riguardo ai servizi pubblici e alle iniziative che hanno un importante valore sociale. In questi giorni ci è stato riferito da alcuni rappresentanti degli assegnatari degli orti urbani che il costo annuale per il rinnovo è passata dagli attuali 70 a 100 euro. 30 euro in più all’anno, pari a circa il 43%: un incremento che riteniamo sproporzionato, soprattutto considerando la funzione sociale di questo servizio. Riteniamo che l’eventuale maggiore spesa complessiva per mantenere invariata la tariffa possa essere valutata nell’ambito del bilancio comunale. La fiscalità generale serve anche a sostenere iniziative di questo tipo, che contribuiscono concretamente al benessere dei cittadini e alla qualità della vita della nostra comunità. Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di confermare il rinnovo degli orti urbani senza alcun aumento rispetto alla tariffa attuale.

 

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