Cerimonia

Vent’anni anni al servizio della comunità per la Protezione Civile Basiano Masate

La sala consiliare ha ospitato le celebrazioni per l'anniversario del gruppo di volontari. Il ricordo dei loro servizi, dal Covid all'alluvione del 2024

Vent’anni anni al servizio della comunità per la Protezione Civile Basiano Masate
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La Protezione civile Basiano – Masate festeggia vent’anni e lo ha fatto con una giornata in cui ha chiamato a raccolta i volontari e gli amici per un momento di aggregazione e amicizia. Moltissimi i volontari e i rappresentanti presenti l’altro fine settimana.

 Una conquista meritata

La Sala Consiliare si è riempita di volontari della Protezione civile del gruppo Basiano Masate lo sabato 3 ottobre 2026 per festeggiare un importante traguardo: 20 anni dalla fondazione del gruppo comunale, 20 anni di Protezione civile. E per tutti i volontari è stato un importante momento da festeggiare con le proprie famiglie, i colleghi e la comunità. Tra i presenti non sono mancate però anche alcune fasce tricolore e i rappresentati dei Comuni limitrofi.

I saluti istituzionali

La cerimonia è iniziata con il benvenuto del sindaco di Basiano, Stefania Solcia:

Vent’anni possono sembrare tanti o pochi, a seconda di come li si guarda. Ma se dentro quei vent’anni mettiamo il tempo donato, le giornate trascorse a fare formazione, le notti, le emergenze, le esercitazioni, le manifestazioni, le partenze improvvise, la fatica e le persone incontrate lungo il cammino, allora capiamo davvero quanto grande sia questa storia. Una storia fatta prima di tutto di persone che hanno scelto di esserci. E forse è proprio questo il significato più profondo della Protezione civile: esserci quando serve. Senza sapere sempre quanto durerà. Senza sapere sempre quanto sarà difficile. Senza chiedersi per prima cosa cosa ci si guadagni. Semplicemente, esserci.

In questi vent’anni siete stati presenti sul nostro territorio e avete portato il vostro aiuto anche lontano da casa, intervenendo in occasione di emergenze sovraregionali, mettendo a disposizione tempo, energie e competenze per comunità che avevano perso certezze e avevano bisogno di qualcuno disposto ad aiutarle a rialzarsi. E quando parliamo di Protezione civile dobbiamo ricordare che non esistono soltanto le grandi emergenze. Esiste anche quel lavoro silenzioso che accompagna la vita della nostra comunità.

Il ricordo dell’alluvione del 2024

Come l’assistenza alle gare podistiche di Basiano e Masate, dove la vostra presenza è fondamentale per contribuire alla messa in sicurezza dei percorsi e permettere a tante persone di vivere una giornata di sport e di festa. E poi c’è l’alluvione di Masate del 2024. Un evento che ha messo ancora una volta alla prova il nostro territorio e durante il quale avete dimostrato concretamente cosa significa essere una Protezione civile vicina alle persone.

Quando arriva l’emergenza, non c’è tempo per prepararsi. Bisogna essere pronti. E voi lo siete. Perché dietro a quella prontezza ci sono ore e ore di formazione, esercitazioni, corsi e preparazione. E c’è anche un lavoro prezioso che fate con i nostri ragazzi attraverso le attività nelle scuole, portando loro la cultura della prevenzione, della sicurezza e del volontariato. Perché insegnare a un bambino o a un ragazzo cosa fare durante un’emergenza significa costruire una comunità più consapevole. Significa insegnare che davanti alle difficoltà non ci si volta dall’altra parte.

Quello del Covid

E poi c’è un ricordo che credo appartenga a tutti noi. Un ricordo che non possiamo e non dobbiamo cancellare. Il Covid. Sono stati anni, mesi e giorni che hanno lasciato dentro tutti noi qualcosa. Un periodo buio. Un periodo che, se potessimo, vorremmo dimenticare. Ma in mezzo a quella paura e a quella incertezza c’erano persone che continuavano a esserci. E tra queste c’eravate voi. Avete collaborato nella gestione degli accessi al centro vaccinale, avete aiutato a organizzare, ad accompagnare, a gestire momenti nei quali anche una cosa apparentemente semplice poteva diventare complicata.

Per questo, anche se ve lo abbiamo già detto tante volte, oggi voglio dirvelo ancora. Per la  milionesima volta grazie. E grazie alle vostre famiglie, che hanno condiviso con voi anche quei momenti difficili. Oggi, guardando questi vent’anni, penso anche alla vostra sede. Una sede che abbiamo inaugurato nel 2022 e che oggi, a distanza di qualche anno, possiamo dire essere diventata davvero la vostra casa. E credo che sia la parola giusta. Perché voi siete una grande famiglia.

La grande famiglia della Protezione civile

Una famiglia nella quale c’è chi c’era vent’anni fa e chi è arrivato dopo. Chi ha insegnato e chi ha imparato. Chi oggi guida ( il nostro e vostro coordinatore Francesco Pozzessere) e chi domani prenderà il testimone. Quella sede non è soltanto un luogo dove tenere i mezzi e le attrezzature. È il luogo dove vi incontrate. Dove vi preparate. Dove imparate. Dove organizzate le attività.
Ma è anche il luogo dove avete costruito relazioni, amicizie e ricordi. Ed è questo che rende una sede una casa. Oggi, quindi, non celebriamo soltanto vent’anni di Protezione Civile. Celebriamo vent’anni di comunità.

A fare da eco il sindaco di Masate, Pamela Tumiati:

Essere volontari è un atto di generosità nei confronti della comunità. Un grazie ai volontari ma anche alle famiglie che sacrificano i momenti conviviali per un bene superiore. Questo gruppo della Protezione civile ha costruito una rete e ciò dimostra come lavorare insieme nel mutuo soccorso aiuta. Ringrazio tutti i volontari, i Comuni della rete e le persone presenti oggi.

E infine è stato il turno della consegna dei riconoscimenti e degli attestati a ciascun volontario come segno di riconoscenza per l’impegno e il duro lavoro di tanti anni.

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