Celebrazione

San Francesco copatrono della città: festa grande alla presenza dell’arcivescovo di Milano

Monsignor Mario Delpini ha dedicato il pomeriggio di sabato alla comunità di Melzo e in particolare ai bambini e alle famiglie

San Francesco copatrono della città: festa grande alla presenza dell’arcivescovo di Milano

San Francesco è il nuovo santo patrono della città di Melzo e affianca Sant’Alessandro come riferimento per la comunità cittadina. A sancire e benedire la scelta della comunità pastorale è stato l’arcivescovo di Milano Mario Delpini che, sabato, ha trascorso mezza giornata insieme alle gente melzese.

L’incontro con i bambini della catechesi

Sabato 3 ottobre il pomeriggio in compagnia di monsignor Delpini è iniziato nella chiesa di San Francesco dove l’arcivescovo ha voluto dedicare un momento speciale ai bambini della catechesi, alle catechiste, alla comunità educante delle parrocchie di Melzo e alle famiglie. Un momento di riflessione, ma anche di coinvolgimento e gratitudine per la presenza dell’arcivescovo al via dell’anno pastorale dei più giovane. Ad accoglierlo il nuovo vicario parrocchiale don Paolo Macchi, sacerdote novello, e il prevosto don Roberto Fantoni.

La Messa insieme alla città

Alle 18 la festa si è spostata nella chiesa prepositurale dei Santi Alessandro e Margherita, letteralmente straripante dell’affetto per l’arcivescovo. Nelle prima panche da un lato le istituzioni, con il sindaco Antonio Fusè, i suoi assessori e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, seguiti dalle associazioni (presenti Anc, Protezione Civile, Alpini, Caritas e tante realtà collegate alle parrocchie). Dall’altro lato i bambini, veri protagonisti della celebrazione.

Le parole di Delpini

Nella sua omelia l’arcivescovo ha toccato la vita di San Francesco come punto di riflessione profonda sulla Chiesa, ma soprattutto su come i fedeli vi si approccino, spesso in maniera troppo critica pensando più a giudicare che a dare se stessi e il proprio impegno per rendere la Chiesa una casa sempre più accogliente e aperta a tutti:

Molti sono stufi della Chiesa, trovano fastidio nei suoi insegnamenti, trovano inaccettabili le sue leggi e prescrizioni – ha detto l’arcivescovo – Forse perché non trovano quello che vogliono e si scandalizzano per quello che vedono negli altri, e scelgono di andare via dimenticando quello che hanno ricevuto, ma continuano a criticare e contrastare la vita della Chiesa mettendo i bastoni tra le ruote nelle sue attività. Altri ancora frequentano, ma criticano tutto il resto. Viene un momento in cui si sente la fatica, ma è lì che dobbiamo essere come San Francesco che si è messo in ascolto del Crocifisso e si è fatto carico del riparare la nostra Chiesa.

Al termine della Messa i ringraziamenti del sindaco Fusè che ha voluto sottolineare l’affetto di Melzo per il suo arcivescovo, sempre accolto calorosamente in tutte le sue visite all’interno della città. In serata, infine, spazio a un momento di confronto e di incontro con l’arcivescovo che, presso il Salone Banfi del centro interparrocchiale Sant’Alessandro, ha rivolto un pensiero alla città.

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