Per un progetto privato di student housing per universitari a Cologno Monzese che ha preso slancio ce n’è un altro, ipotizzato con risorse pubbliche, che invece ha tutta l’aria di essere in affanno e in “debito d’ossigeno”.
Uno studentato (privato) da 600 posti letto
UniCredit ha strutturato e messo a disposizione un finanziamento bilaterale ipotecario da 41,4 milioni di euro in favore di Milano Student Living, società veicolo del Gruppo Life, operatore europeo specializzato nello sviluppo e nella gestione di residenze per studenti. L’operazione è finalizzata alla realizzazione di un nuovo studentato in uno stabile, da tempo inutilizzato, di via Volta (nella foto) che si trova a ridosso della fermata della M2 di Cologno Centro.
Il finanziamento concesso da UniCredit
Il finanziamento copre i costi di acquisizione e di sviluppo del progetto, che prevede la trasformazione e la riqualificazione di un immobile direzionale esistente (i lavori sono già iniziati, senza necessità di una variante al Pgt) in una struttura di Purpose-built student accommodation (Pbsa). L’intervento interessa circa 15mila metri quadrati di superficie e porterà alla realizzazione di oltre 600 posti letto destinati agli studenti fuorisede.
Milano Student Living fa parte del Gruppo Life, sviluppatore immobiliare con sede in Belgio, attivo a livello europeo in diverse asset class, dal residenziale agli uffici, dal commerciale al culturale, e presente nei segmenti Pbsa e co-living con più di 10mila camere realizzate negli ultimi dieci anni. Il gruppo opera lungo l’intera filiera immobiliare, dalla progettazione allo sviluppo fino alla gestione degli asset.
“Sostenere progetti come quello di Milano Student Living significa investire nella capacità del nostro territorio di attrarre e trattenere giovani talenti, favorendo al tempo stesso processi virtuosi di rigenerazione urbana – ha affermato Marco Bortoletti, regional manager Lombardia di UniCredit – L’accesso a soluzioni abitative di qualità rappresenta oggi un fattore strategico per la competitività dell’area metropolitana milanese e per il suo ecosistema universitario. Con questa operazione confermiamo il ruolo di UniCredit nel promuovere infrastrutture sociali capaci di generare valore duraturo per le comunità, accompagnando iniziative che coniugano sostenibilità, inclusione e sviluppo del territorio”.
“Siamo molto felici di compiere questo passo insieme a UniCredit, che ha creduto nel nostro approccio a un living attento all’impatto sociale, alla sostenibilità e alla rigenerazione degli edifici esistenti – ha aggiunto Anna Milella, Ceo di Life Officina, società italiana di sviluppo del Gruppo Life – Questo è il primo progetto di Life in costruzione in Italia e rappresenta una tappa importante nella nostra crescita nel Paese. A Cologno Monzese vogliamo creare un ambiente di qualità per gli studenti, con particolare attenzione alla comunità, al benessere e all’integrazione del verde”.
Il destino diverso del progetto pubblico
Se le vele del privato sono gonfie, quelle del pubblico risentono della bonaccia. Nel 2023, poco dopo il suo insediamento, l’Amministrazione comunale aveva infatti identificato la scuola elementare di via King come possibile location per una riconversione: da primaria a studentato, con un progetto da 7 milioni che avrebbe dovuto beneficiare del traino di Città metropolitana e del reperimento di finanziamenti extralocali. Che però sembrano proprio non essere arrivati.
“Purtroppo questo intervento sembra essere un po’ uscito dai radar: stiamo anche valutando, come Amministrazione, di toglierlo dal Piano delle opere pubbliche – ha sottolineato l’assessore al Patrimonio Loredana Verzino – Tuttavia l’idea di fondo rimane: anche quest’anno i numeri parlano di un calo degli iscritti alle elementari e nei plessi esistenti ci sono diversi spazi vuoti e inutilizzati”.
Ma senza finanziamenti dall’alto, è improbabile che il Comune possa fare da sé. Intanto, però, Verzino ha accolto con soddisfazione il progetto di Milano Student Living.
“Avere così tanti studenti a Cologno creerà indotto – ha sottolineato – Ci saranno ragazzi che vivranno la città, in diversi modi. E in prospettiva la decisione di avviare un servizio come il bike sharing va anche nella direzione di facilitare gli spostamenti”.
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