Inizio burrascoso per le scuole dell’infanzia di via Trieste e via Gramsci di Cassina de Pecchi. A causa della cronica carenza di personale docente, i plessi sono stati costretti a viaggiare a orario ridotto, fissando l’uscita subito dopo la mensa (13:45–14:00) e congelando il tempo pomeridiano. Un calvario che per fortuna si concluderà al prossimo suonare della campanella.
La protesta delle famiglie
Una decisione che ha fatto esplodere la protesta dei genitori, messi a dura prova da comunicazioni arrivate l’ultimo giorno della settimana ed esasperati dai complessi incastri tra lavoro e gestione dei figli. Di fronte alle polemiche, le istituzioni hanno subito chiarito i rispettivi ruoli. Il Comune si è smarcato dalle responsabilità sulla copertura delle cattedre. Ha precisato il sindaco Elisa Balconi:
Noi siamo pronti con il pre e post scuola che sono servizi di nostra spettanza, ma questa non è una situazione che dipende in alcun modo da noi.
A spiegare i dettagli dell’organizzazione è stata la dirigente scolastica, Valentina Molignani, ricordando che la gestione del personale risponde a catene di comando regionali (ex Provveditorato) e ministeriali:
Siamo dirigenti senza potere di nomina diretta su questi spezzoni orari: dobbiamo attendere l’ok formale dell’Ufficio Scolastico Regionale. Agire autonomamente significherebbe violare la legge e rischiare un’accusa per danno erariale.
Un quadro reso ancora più complesso dalla mancanza di personale, data l’offerta a spezzoni orari che prevede cattedre condivise con i comuni vicini (come Carugate, Vimodrone e Gorgonzola). La scuola aveva provato ad avvisare le famiglie già in estate, con una circolare dello scorso 9 luglio 2026 in cui si preannunciavano i possibili disagi, senza poterne però prevedere le tempistiche.
La svolta: l’etica professionale prevale
Per non prolungare ulteriormente i disagi, la dirigenza ha scelto di mettere in campo l’ultima delle ipotesi auspicabili. Chiedere un grande sforzo ai docenti già di ruolo. Con profondo senso di responsabilità ed etica professionale, i measti hanno accettato di coprire volontariamente le ore mancanti, permettendo lo sblocco della didattica pomeridiana.
Contestualmente, a margine di un vertice operativo con l’Ufficio tecnico comunale, è arrivato il via libera per l’avvio del servizio di pre e di post-scuola (16–18). Un lavoro di intesa che restituisce finalmente alle famiglie il tempo pieno a copertura dell’intera giornata.
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