Sanità

“Lo avevamo detto”: il Tavolo della Salute punta il dito contro Asst dopo i fatti dell’Odc di Vaprio

Pochi giorni fa erano davanti all'ospedale a manifestare, oggi chiedono all'azienda ospedaliera di Melegnano di convocare un tavolo e ai sindaci di riunirsi in assemblea per fare il punto sulla situazione

“Lo avevamo detto”: il Tavolo della Salute punta il dito contro Asst dopo i fatti dell’Odc di Vaprio

“Lo avevamo detto”, questa la posizione del Tavolo della Salute Melegnano Martesana in merito allo spostamento dei pazienti dall’Ospedale di Comunità di Vaprio d’Adda, giunto pochi giorni dopo la manifestazione che avevano organizzato proprio davanti al Crotta Oltrocchi per chiedere rassicurazioni e chiarimenti sulla gestione del servizio da parte di Asst Melegnano Martesana.

Chi è causa del suo mal pianga se stesso

«Chi è causa del proprio mal pianga se stesso». Un antico proverbio che descrive perfettamente la grave situazione in cui versa l’Ospedale di Comunità (OdC) di Vaprio d’Adda. Dopo le rassicurazioni smentite della Dirigenza dell’Asst Melegnano e Martesana sulla gestione pubblica della struttura, la delibera di esternalizzazione del servizio per 7 anni a un costo di 67 milioni di euro e la miope linea politica orientata alla privatizzazione della sanità lombarda, le criticità preannunciate sono puntualmente emerse.

hanno sottolineato dal Tavolo della Salute in un comunicato stampa

Lunedì 21 settembre – a soli 21 giorni dall’avvio del servizio privatizzato – i pazienti degenti presso l’OdC di Vaprio d’Adda sono stati trasferiti d’urgenza presso l’ospedale di Gorgonzola, come denunciato dalla FP Cgil e riportato da diverse testate giornalistiche. Risulta inoltre l’intervento dei Carabinieri sul posto per verificare quanto accaduto. Un ennesimo episodio che smentisce il mito dell’efficienza dei privati a discapito della sanità pubblica.

Il focus del Tavolo si è concentrato sulle vicissitudini che sta vivendo la sanità in Regione Lombardia e in particolare nell’Adda Martesana, dove le difficoltà del pubblico legate alla carenza di personale hanno lasciato il segno non solo con il caso dell’Odc di Vaprio

Il caso di Vaprio d’Adda si aggiunge ad altri gravi eventi del territorio: dalle vicende del San Raffaele, alla chiusura oramai endemica del reparto di Psichiatria di Melzo, fino al tentativo di chiusura del Pronto Soccorso Pediatrico di Cernusco sul Naviglio. I dati parlano chiaro: l’Asst Melegnano e Martesana si conferma la peggiore della Lombardia per rapporto tra personale sanitario ed abitanti (solo 3,6 operatori ogni 1.000 abitanti rispetto alla media regionale di 8 su 1.000), con pesanti ricadute sull’erogazione dei servizi e sull’attrattività delle professioni mediche e infermieristiche – hanno proseguito – Già durante il presidio dello scorso 17 settembre e nei precedenti interventi a mezzo stampa, era stata espressa forte preoccupazione per la carente programmazione della Regione e dell’ASST.

I rappresentanti del Tavolo, che comprende forze politiche, liste civiche, associazioni di categorie e gruppi sociali di cittadini riuniti, sono tornati a chiedere l’immediat apertura di un tavolo di confronto con la Dirigenza dell’Asst Melegnano e Martesana e  al Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci di convocare d’urgenza l’Assemblea dei Sindaci (ferma da quasi due anni) a tutela della salute dei cittadini.

È il momento di invertire la rotta: occorre rilanciare la sanità pubblica, ridare centralità e risorse alla medicina territoriale e garantire concretamente il diritto alle cure per tutte e tutti.

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