Sparirà la ciminiera da 200 metri della centrale A2a di Cassano d’Adda. Lo ha annunciato ieri sera, martedì 22 settembre 2026, l’amministratore delegato di A2a Gencogas Cassano, Giuseppe Monteforte, intervenuto durante un Consiglio comunale ad hoc sul tema del rinnovo della centrale termoelettrica. Ma si è parlato anche di data center.
La nuova centrale e la ciminiera che sparisce
Monteforte ha spiegato che l’idea di A2a è di rinnovare radicalmente la centrale. Tuttavia la realizzazione del progetto è legata all’aggiudicazione della gara di capacity market che deve ancora essere indetta da Terna. In caso di esito favorevole, l’opera imboccherebbe la strada della realizzazione.
L’impianto sarebbe così radicalmente rinnovato. La novità principale per i cassanesi sarà l’abbattimento dell’attuale ciminiera da 200 metri. Inizialmente si pensava di realizzarne due più piccole, invece verosimilmente sarà solo una.
Sarà alta 120 metri e avrà un diametro decisamente inferiore.

Insieme alle rinnovabili
Il “motore” della centrale avrà due turbine, una a vapore e una a turbogas. Sarà classe H, che vuol dire che avrà una potenza inferiore all’attuale impianto, ma un’efficienza e un rendimento molto più alti.
L’investimento non va in contraddizione con lo sviluppo delle rinnovabili, ma il nuovo impianto sarà chiamato a equilibrare i cali di produzione delle forti green.
Per questo è stato pensato come un impianto agile con riduzioni significative dei consumi anche nelle fasi di accensione e spegnimento, che potranno essere attuate in modo molto veloce.
Non un ampliamento
Se A2a deciderà di investire su Cassano, i lavori avranno una durata stimata di 36 mesi. Sono previste opere di compensazione in particolare nel corridoio ambientale verso Albignano. Saranno da concordare con il Parco Adda Nord.
Tutto avverrà all’interno del perimetro dell’area dell’attuale centrale.
Tutto da valutare, in base allo scenario che si profilerà, poi il tema del teleriscaldamento.
Il data center nell’ex scalo ferroviario
Sulla questione data center è intervenuto Jacopo Cosso, responsabile business data center per A2a. Dopo le rivelazioni dell’amministratore delegato dell’azienda qualche mese fa, ha illustrato i piani della società.
E’ una sfida che vogliamo cogliere secondo lo stile di A2a. Dovrà essere un impianto ad alta efficienza e il più possibile sostenibile. Sul progetto di Cassano siamo però ancora in una fase molto preliminare.
Uno sorgerà sicuramente a Brescia. Per quello di Cassano ci si sta ancora pensando, ma intanto A2a sta acquisendo un’area dell’ex scalo ferroviario adiacente la centrale.
Il vantaggio sarà che l’impianto potrà collegarsi direttamente all’alta tensione, senza gravare sulla rete di distribuzione ordinaria. Inoltre essendo alimentato dalla centrale, potrebbe dare a questa continuità di produzione elettrica, evitando i comunque dispendiosi “start and stop” di cui aveva accennato Monteforte.
Tema centrale sarà il raffreddamento, da valutare nel caso che il progetto sia realizzato.
Da parte dei consiglieri è stato avanzato il suggerimento di puntare sul raffreddamento ad acqua (scelta altrove da non preferire, ma che invece a Cassano, vista la presenza del fiume, potrebbe avere un senso diverso), più silenzioso e che potrebbe contribuire al teleriscaldamento.

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