Naviglio Martesana

Prosciugato il Naviglio Martesana per l’asciutta, ecco motivi e periodi

Manovre idrauliche, ruspe in alveo e tutela della fauna: le operazioni di manutenzione del canale. Ma alcuni cittadini segnalano pesci morti

Prosciugato il Naviglio Martesana per l’asciutta, ecco motivi e periodi

Niente acqua nel naviglio: uno scenario insolito per chi abitualmente incrocia il naviglio sul proprio percorso ed è abituato a vedere il canale scorrere accanto alla strada. Si tratta dell’asciutta, un’operazione programmata dal Consorzio Est Ticino Villoresi per consentire interventi di manutenzione e messa in sicurezza che non potrebbero essere eseguiti con il canale pieno.

Un Naviglio diverso

Passanti e ciclisti rallentano per osservare la novità. Qualcuno scatta una foto, lancia un’occhiata veloce o si affaccia per scoprire cosa nasconde normalmente il corso d’acqua. Sul fondo affiorano sedimenti, tronchi, detriti e altri materiali accumulati nel tempo. È un passaggio che dura soltanto per il periodo necessario a permettere agli operatori di lavorare direttamente sull’alveo e sulle sponde.

L’asciutta permette infatti di intervenire su alcuni tratti del canale con mezzi e attrezzature che, in condizioni normali, non potrebbero essere utilizzati.

I lavori vengono eseguiti nel periodo in cui i campi agricoli hanno meno bisogno dell’apporto idrico che normalmente fornisce il Naviglio.

La chiusura dell’acqua e il cantiere

La chiusura del Naviglio della Martesana non è un’operazione immediata, ma una complessa manovra d’ingegneria gestita dal Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi. Presso le paratoie d’incile sull’Adda (imponenti saracinesche di sbarramento) l’afflusso d’acqua viene ridotto gradualmente nell’arco di circa cinque giorni. Questo “svaso graduale” è fondamentale per evitare sbalzi improvvisi di pressione che potrebbero far franare le sponde storiche del canale.

Una volta abbassato il livello dell’acqua, il fondo diventa un vero e proprio cantiere. Gli operatori possono così raggiungere le parti delle sponde e delle strutture che normalmente rimangono sommerse e intervenire dove necessario.

Il salvataggio della fauna ittica

L’asciutta pone naturalmente anche il problema della fauna ittica. Quando il livello dell’acqua si abbassa, alcuni esemplari possono rimanere nelle pozze e nei tratti che si prosciugano più lentamente. Per questo le operazioni di asciutta prevedono anche attività di recupero della fauna ittica, con modalità che dipendono dalle caratteristiche del tratto interessato e dalle condizioni presenti al momento dell’intervento.

Il Consorzio Est Ticino Villoresi dispone di strutture e procedure dedicate proprio alla gestione della fauna durante le asciutte. I pesci recuperati vengono mantenuti in condizioni idonee e successivamente trasferiti in acque compatibili con la loro sopravvivenza.

Alcuni cittadini però, hanno segnalato che non in tutti i punti il recupero sarebbe avvenuto in modo capillare.

Ecco il calendario delle asciutte nel dettaglio

Dal 14 al 20 settembre 2026

  • Nessuna asciutta nel tratto da Trezzo sull’Adda a Gorgonzola (SP13)

  • Asciutta totale nel tratto da Gorgonzola (SP13) a Cernusco (via L. da Vinci)

  • Nessuna asciutta nel tratto da Cernusco (via L. da Vinci) a Milano

Dal 21 settembre al 18 ottobre 2026

  • Nessuna asciutta nel tratto da Trezzo sull’Adda a Inzago (via Turati)

  • Asciutta totale nel tratto da Inzago (via Turati) a Milano

Dal 19 ottobre 2026 al 1° marzo 2027

  • Nessuna asciutta nel tratto da Trezzo sull’Adda a Vaprio d’Adda (S. Bartolomeo)

  • Asciutta totale nel tratto da Vaprio d’Adda (S. Bartolomeo) a Milano

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