Una spedizione che rimarrà nella storia dell’arrampicata sportiva di velocità per il tricolore: nella sesta e penultima prova di Coppa del Mondo Speed a Chongqing i 6 velocisti azzurri hanno tutti contribuito a mettere in luce le grandi potenzialità della squadra. A trascinare in alto il team azzurro è stata la sprinter faentina Giulia Randi (atleta appartenente al Centro Sportivo Esercito), che dopo l’argento ottenuto nella tappa di Chamonix si è confermata ancora una volta tra le protagoniste assolute della velocità mondiale, conquistando 3 prestigiose medaglie internazionali in 3 giorni. Un bronzo nella gara individuale, un argento nella staffetta mista assieme al vice Campione Italiano Francesco Ponzinibio e un bronzo nella staffetta femminile assieme alla Campionessa Europea Beatrice Colli (atleta in forza alle Fiamme Oro).
Medaglie per la Nazionale di arrampicata
Nella gara di Speed individuale, Giulia ha saputo mantenere una grande concentrazione e continuità, realizzando salite con crono sempre sotto i 7 secondi, e conquistando una favolosa medaglia di bronzo, col tempo di 6”53. Questa prestazione, che premia la sua costanza e determinazione, l’ha collocata al 7° posto nel ranking di Coppa del Mondo. Nelle finali individuali da citare anche il 19° posto di Beatrice Colli e la 22° posizione di Matteo Zurloni.
Staffetta mista, argento per Randi e Ponzinibio, quarto posto per Zurloni e Colli
Straordinaria prova dell’Italia nella staffetta mista, con 2 squadre fra le prime 4 classificate. Giulia Randi è tornata sul podio anche il secondo giorno, assieme al compagno di squadra Francesco Ponzinibio per mettere al collo un fantastico e meritatissimo argento. Ottima gara anche per Matteo Zurloni e Beatrice Colli, che hanno conquistato l’accesso alla finale per il bronzo e hanno chiuso ai piedi del podio, in quarta posizione.
Una prova di squadra favolosa per i velocisti, che dopo una qualifica al 6° posto per Zurloni-Colli, con 12”05, e al 7° posto per Ponzinibio-Randi, con 12”09, ha visto entrambe le squadre superare il taglio di ottavi e quarti fino alla semifinale. In questa cruciale fase di gara le due squadre azzurre si sono trovate schierate l’una contro l’altra. La sfida tutta tricolore ha fruttato tempi clamorosi (se realizzati in gara individuale avrebbero fruttato il record italiano maschile per Zurloni, con 4”93, e femminile per Randi, con 6”39). Sono usciti vincitori Randi e Ponzinibio, con un crono totale di 11”51, contro l’11”57 di Zurloni e Colli.
Matteo e Beatrice e hanno così gareggiato per il bronzo contro la squadra francese, e sono stati superati di pochissimo dal team francese (11”69 contro 11”84).
Giulia e Francesco nella finalissima hanno invece affrontato la squadra di casa, composta da Nou e Ling, che ha realizzato un’ottima salita, mentre i nostri hanno compiuto qualche errore, finendo per cadere. Hanno conquistato una meritatissima medaglia d’argento che conferma Giulia nell’olimpo delle velociste mondiali e proietta Ponzinibio sulla ribalta mondiale. Il diciottenne sprinter modenese è infatti alla sua prima stagione con i Senior in World Climbing Series, dopo aver collezionato vari titoli giovanili di spessore: Campione del Mondo Giovanile nel 2022, Campione Europeo Giovanile nel 2023 e vice Campione Mondiale Giovanile nel 2025.
Medaglia di bronzo per la staffetta femminile
Meravigliosa tripletta per i colori azzurri: nella terza giornata di World Climbing Series Speed a Chongqing è arrivato il terzo podio per la squadra italiana, stavolta nella staffetta femminile. Giulia Randi e Beatrice Colli hanno realizzato una gara da incorniciare, arrivando a conquistare il bronzo e a sfiorare il record europeo.
Il team formato da Randi e Colli in qualifica si è piazzato al 4° posto, fermando il crono a 14”94 e conquistando così il pass per la finale. Ai quarti ha affrontato e superato il team Cina 2 (Huang-Bai), migliorando il proprio tempo in 13”48. In semifinale le azzurre si sono trovate a sfidare il temibile team Cina 1 (Fan-Zhang), che ha avuto la meglio ed ha poi conquistato l’oro finale. Nella finale per il terzo posto Giulia e Beatrice hanno dato il tutto per tutto contro la squadra francese composta da Viglione e Fontaine ed hanno conquistato un meraviglioso bronzo, con il fantastico tempo di 13”08 (6”56 per Giulia, 6”51 per Beatrice).
Per Giulia è stata la terza medaglia in 3 giorni, a riprova di una stagione entusiasmante e di un percorso di costante crescita a livello fisico e mentale, che si riflette nei suoi risultati entusiasmanti. Per Beatrice, che vanta un 9° posto alle Olimpiadi di Parigi, è stata la prima volta sul podio di Coppa del Mondo. L’atleta lecchese, che ha collezionato due titoli di Campionessa del Mondo Giovanile nel 2021 e 2022 e che in questa stagione si è laureata Campionessa Europea, si tratta dell’ulteriore conferma della qualità del suo percorso.
La sfida fra le due punte di diamante della velocità femminile italiana, normalmente schierate l’una contro l’altra, ha nel tempo generato una sana competizione e un costante miglioramento delle prestazioni di entrambe, che si alternano nella realizzazione del nuovo record italiano. La loro sinergia in staffetta ha dato ottimi frutti e questa medaglia evidenzia l’altissimo livello raggiunto da entrambe e fa ben sperare per il futuro azzurro di questa specialità.
Anche La staffetta maschile ha portato entrambe le squadre italiane in finale: il team Zurloni-Robbiati (Italia 2), con un ottimo 10”80, si è piazzato al 10° posto, e il team Fossali-Ponzinibio (Italia 1), con 11”09, ha raggiunto la 13° posizione. Italia 1 ha affrontato la squadra ucraina formata da Ilchyshyn e Tkach, che ha avuto di poco la meglio (10”43 contro 10”62) e che ha poi conquistato la vittoria finale contro il team statunitense formato da Watson e Hammer.
Agli ottavi Italia 2 ha affrontato la squadra austriaca composta da Amon e Windischer e ha realizzato un ottimo 10”44, mentre il secondo atleta della staffetta avversaria ha compiuto falsa partenza. Il team italiano ha avuto così accesso ai quarti, dove la squadra cinese composta da Long e Huang lo ha però superato, procedendo poi fino alla medaglia di bronzo. Per entrambi i team maschili però un buon riscontro cronometrico e una motivazione ancora più forte a raggiungere un risultato di qualità nella prossima e conclusiva tappa di World Climbing Series Speed, a Santiago, dal 23 al 25 ottobre.
La Speed italiana è in ottima salute e questo weekend con il tricolore ogni giorno sul podio lo testimonia ampiamente.
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