Calcio-Serie C

Giana: il primo punto dà coraggio, ma ora c’è il problema dell’attacco

La squadra di Gorgonzola è uscita rinfrancata dal turno infrasettimanale, ma alla vigilia della gara contro la Folgore Caratese deve fare i conti con gli infortuni del reparto offensivo

Giana: il primo punto dà coraggio, ma ora c’è il problema dell’attacco

Neanche il tempo di godersi la bella prestazione contro il Trento, che ha regalato il primo punto stagionale, che per la Giana è già giorno di vigilia. Domani, domenica 20 settembre, alle 20.30 infatti i biancazzurri di Gorgonzola saranano impegnati nella 6ª giornata del Girone A di Serie C contro la Folgore Caratese. Il match si giocherà a Zanica, campo di casa dell’Albinoleffe, per l’indisponibilità dell’impianto dei brianzoli, che non ha ancora ottenuto l’omologazione per la terza serie.

Giana, il nodo attacco verso la Folgore

Come detto, la gara di giovedì ha lasciato un’eredità senza dubbio positiva a mister Gambirasio e ai suoi ragazzi. Al di là del risultato, comunque importante, anche perché arrivato contro una delle squadre più attrezzate del girone, la sensazione è stata, nel secondo tempo, quella di un gruppo vivo e in crescita. Un aspetto per nulla scontato dopo un avvio complesso, con quattro sconfitte consecutive. Ora, però, la gara contro la Folgore diventa un banco di prova importante per capire se il peggio sia effettivamente alle spalle.

La Giana arriva all’incontro dovendo affrontare un problema non da poco: l’attacco. Il reparto offensivo biancazzurro, infatti, deve fare i conti con gli infortuni. Quaggio è costretto i box da una fascite plantare. Una condizione fastidiosa, per cui è difficile stabilire con certezza tempi di rientro. Peggiore, invece, la situazione di Avinci.

“Non dovrebbe avere nulla di compromesso, ma qualcosa al crociato c’è – ha spiegato Gambirasio – C’è da capire cos’ha. Si sta optando per una terapie conservativa. Penso che i tempi siano lunghi: minimo un mese o due. E se il problema dovessere rimanere, a quel punto la stagione sarebbe finita”.

Non è al meglio, inoltre, nemmeno Samele. L’attaccante foggiano è tornato in campo proprio contro il Trento, trovando anche il gol, decisivo per il 2-2 finale. Va, però, gestito con oculatezza.

“Samele ha forzato, non sta benssimo – ha confermato il mister della Giana – Ha un problema che si trascina da un po’. Non riesce ancora ad essere al 100% e il minutaggio è quindi limatato. Per la sua struttura ci vorrà tempo. È normale che senza di lui, Quaggio e Avinci a livello strutturale ci manca qualcosa”.

Il tema del coraggio

Detto questo, morale e fiducia restano alti. A Gambirasio la squadra è piaciuta molto, soprattutto perché contro il Trento, dopo una prima frazione contratta, ha visto coraggio.

“Nel primo tempo abbiamo avuto poco coraggio in alcune situazioni, ce lo siamo detti tra primo e secondo tempo – ha spiegato Gambirasio – Un atteggiamento figlio anche del nostro percorso: nel momento in cui passi quattro o cinque partite nelle quali fai fatica a ottenere qualcosa credo sia fisiologico e normale, un po’ a tutti i livelli, avere poca fiducia e che manchi quel pizzico di coraggio in più che ti permette di andare oltre. In ogni situazione dobbiamo averlo e ci deve contraddistinguere: è rischioso, ma è l’unica strada. Ho visto cose interessanti, segnali di qualcosa di vivo. E questo, insieme al modo in cui lavoriamo in settimana, mi fa pensare che la strada sia quella giusta”.

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